Banca&Impresa Convivere e migliorare in una situazione difficile
Pescara, Sala Orofino Confindustria – Via Raiale, 110 bis -Mercoledì 13 giugno 2012 – Ore 9.00 Registrazione partecipanti
“Le persone che progrediscono nella vita sono coloro che si danno da fare per trovare le circostanze che vogliono e, se non le trovano, le creano”…queste parole pronunciate da George Bernard Shaw, vogliono essere una provocazione lanciata a tutti coloro che si lamentano della situazione difficile in cui versa il sistema economico-finanziario italiano, e non solo. Da tempo ormai, si parla di “crisi”, a questo punto sempre meno temporanea e sempre più strutturale, e si cercano i colpevoli. Tra incertezze e supposizioni, una cosa è chiara il modello e l’immagine della Banca, del Confidi, dell’impresa sono in profonda discussione. Il prossimo 13 giugno, presso la sala Orofino di Confindustria, rappresentanti di Istituzioni, Banche, Confidi e Aziende saranno chiamati a rispondere a questa provocazione, con l’obiettivo di trasformare la banca in un partner, non solo finanziario, dell’impresa, di invitare l’impresa a concentrarsi sul suo core business e il Confidi a supportare questa metamorfosi.
E in Abruzzo? Quali sono le iniziative a sostegno dello sviluppo economico e delle nuove professionalità necessarie, come si comportano Banche e Confidi nei confronti delle imprese, a che punto siamo con il grande nodo della “legge sui Confidi”? Ma soprattutto, quali sono le strategie? E soprattutto, ci sono strategie?
Sono stati invitati a rispondere a tutte queste domande il presidente della Regione, Gianni Chiodi, l’Assessore allo sviluppo economico Alfredo Castiglione, il Presidente di Confindustria Pescara Enrico Marramiero, il Prof. Giuseppe Mauro, Carmine Pisano per BNL Gruppo BNP PARIBAS, Giorgio Di Rocco del Confidi Mutualcredito 107, Flaminio Lombi del Confidi Coopcredito, Nicola Tramontano Guerritore di Dedagroup.
Gianluca Puccinelli, Amministratore Delegato di RES Consulting Group, società che promuove l’evento, dice che - il modello di fare banca e di fare impresa è decisamente superato. Nello scenario “post-crisi” ci sarà spazio solo per quelle organizzazioni che pongono la persona e il benessere al centro dell’attenzione e vedono i profitti non come obiettivo, ma come risultanza di una attività etica e sostenibile.
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