SEL. UN PIANO STRAORDINARIO PER IL LAVORO IN ABRUZZO
Crisi e Economia in Abruzzo
Si è svolta a Sulmona l'Assemblea Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà sui temi del lavoro e dell'economia abruzzese, con la partecipazione dell'on. Titti Di Simone, della segreteria nazionale di SEL e per molti anni componente della segreteria nazionale della CGIL.
Nel dibattito, presieduto dal coordinatore regionale Gianni Melilla, sono intervenuti Betti Leone, assessore comune L'Aquila, Gianni Di Cesare, segretario generale CGIL Abruzzo, Sante Di Biase,del circolo della Val Pescara, Antonio Di Stefano, del circolo di Chieti, Antonino Petrucci, del circolo di Avezzano, Vincenzo Montelisciani, del circolo di Tagliacozzo, Daniele Licheri, del circolo di Pescara, Tommaso Di Febo, coordinatore provinciale di Teramo, Franco Caramanico, consigliere regionale.
*I fondamentali economici sono tutti pesantemente negativi e la percezione della crisi è drammatica: il tasso di disoccupazione è ben oltre il 10%, con quella giovanile oltre il 30%; il ricorso alla cassa integrazione e all'indennità di disoccupazione è a livelli record; sono migliaia i lavoratori precari in cui contratti a tempo determinato non vengono rinnovati; la crisi industriale coinvolge migliaia di aziende e desta una seria preoccupazione quella riguardante le grandi imprese con migliaia di esuberi occupazionali annunciati: dalla Honda alla Cartiera, alla Pilkington eccetera; sono migliaia le aziende commerciali e artigianali che stanno chiudendo nel 2012 le proprie attività.* Riferisce SEL.
*La disoccupazione giovanile rischia di tagliare una intera generazione dal lavoro e quindi dal futuro.* Prosegue
*SEL ha lanciato la proposta di un Reddito Minimo Garantito- afferma - per i disoccupati al fine di assicurare il diritto di cittadinanza sociale anche a chi non ha un lavoro. In Abruzzo è partita la raccolta di firme a sostegno della proposta di legge nazionale per il Reddito Minimo Garantito.*
*SEL ritiene necessario definire da parte della Regione Abruzzo un PIANO STRAORDINARIO per il LAVORO puntando su investimenti pubblici e privati su alcune idee-forza quali la cura e la manutenzione del territorio, la valorizzazione dell'ambiente, le energie rinnovabili, un moderno sistema di assistenza sociale e sanitaria.* Dice
*Il Piano del Lavoro deve entrare nell'agenda politica del centrosinistra - conclude -come il più importante anche rispetto al programma di governo per le prossime elezioni regionali. Senza un sostegno pubblico alla crescita, non si esce dalla crisi economica*.
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