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Home Attualità NEVE - STATO EMERGENZA IN ABRUZZO - Gravi disagi su tutto lo Stivale

NEVE - STATO EMERGENZA IN ABRUZZO - Gravi disagi su tutto lo Stivale

DUE MORTI IN ABRUZZO - DUE DONNE MORTE DI FREDDO A ROMA E PROVINCIA - CARDIOPATICO SPALA NEVE E MUORE, NELLE MARCHE -  A Lucca un senzatetto muore assiderato (foto di Fabrizio Spagnuolo)

Sono 100mila le tonnellate di cibo non consegnato in questi giorni a causa del maltempo: il rischio, dice la Coldiretti, è che gli scaffali dei supermercati e dei negozi rimangano vuoti nei prossimi giorni, soprattutto per quanto riguarda i prodotti freschi come verdura, uova e latte.

"Il Pdl presenterà un atto parlamentare per verificare comportamenti e responsabilità della Protezione Civile nella gestione dell'emergenza maltempo, soprattutto nella città di Roma". Lo annuncia il segretario politico del Pdl Angelino Alfano.

Abruzzo. Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha dichiarato lo stato di emergenza regionale ed ha delegato i prefetti a chiedere l'aiuto dell'Esercito: tutto ciò a tre giorni dalla eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta e si abbatte ancora sul territorio regionale.

La decisione è stata resa nota dall'ufficio stampa della giunta regionale d'Abruzzo nella quale si sottolinea che la decisione, arrivata dopo polemiche di cittadini e amministratori, è stata adottata "visto il perdurare della violenta ondata di maltempo e i gravissimi problemi che stanno interessando tutto l'Abruzzo". "La situazione su tutto il territorio è estremamente critica, per questo il Governatore ha sollecitato gli stessi Prefetti a disporre la chiusura di tutti gli uffici pubblici per la giornata di lunedì, 6 febbraio - continua la nota. Chiodi fa "altresì appello a tutti i cittadini a restare in casa, evitando situazioni di pericolo, e di mettersi in circolazione solo per motivi inderogabili e di estrema urgenza".

Quasi diecimila trattori degli agricoltori della Coldiretti sono stati mobilitati in emergenza in soccorso dei Sindaci su tutto il territorio nazionale per intervenire nella pulizia delle strade dal ghiaccio e dalla neve. Lo annuncia l'associazione in una nota in cui sottolinea come il presidente nazionale della Coldiretti, Sergio Marini, attraverso le strutture territoriali, abbia lanciato un appello a tutti gli agricoltori associati, "dotati di mezzi idonei, affinché collaborino con le amministrazioni comunali e provinciali per ripristinare al più presto la circolazione e garantire condizioni di sicurezza per i cittadini".

Con la temperatura scesa praticamente ovunque sotto lo zero - precisa Marini - "chi può ha il dovere di rimboccarsi le maniche per scongiurare il pericolo gelo sulle strade". Sono stati allertati anche i vivaisti - prosegue la Coldiretti - per collaborare alla messa in sicurezza degli alberi che sotto il peso della neve crollano sulle strade con danni a persone e cose. La situazione - ricorda la Coldiretti - é difficile nelle città, nei paesi e nelle campagne dove insieme ad intere famiglie isolate ci sono almeno due milioni di mucche e maiali nelle stalle che rischiano di rimanere senza acqua e cibo per le difficoltà di garantire l'approvvigionamento dei mangimi sulle strade e per i danni provocati dal gelo alle condutture che portano l'acqua agli abbeveratoi".

COldiretti, impossibile raccolta verdure, tilt scorte disponibili, accaparramento prodotti alimentari

Da un monitoraggio sul territorio nazionale, sottolinea Coldiretti in una nota, emerge che nei campi a causa della neve è praticamente impossibile la raccolta dei pochi cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli che si sono salvati dal gelo ma il vero problema è il caos nei trasporti che ha reso impossibile la distribuzione dei prodotti alimentari, anche quelli già raccolti come le mele e pere, ai magazzini e quindi ai punti di vendita. I mercati generali sono bloccati o lavorano a rilento mentre in molti casi si segnalano - sottolinea la Coldiretti - nei piccoli e grandi centri corse all'accaparramento di prodotti alimentari da parte dei cittadini che mandano in tilt le scorte disponibili.

La situazione peggiore è per le produzioni importate dall'estero che devono affrontare lunghi viaggi sulle strade mentre i rifornimenti sono piu garantiti - continua la Coldiretti - nei mercati rionali o in quelli di vendita diretta degli agricoltori di campagna amica che vengono riforniti con mezzi piu' piccoli ed esclusivamente con produzioni locali che non devono subire lunghi trasporti. Se le condizioni della circolazione non ritorneranno presto alla normalità - continua la Coldiretti - l'esperienza insegna che è in agguato purtroppo il pericolo di speculazione nei prezzi.

Il danno per la filiera agroalimentare ammonta già - stima la Coldiretti - a cento milioni di euro soprattutto per il caos nei trasporti che impedisce la consegna dei prodotti deperibili che rischiano di essere gettati ma danni ci sono anche alle piante che cedono sotto il peso della neve mentre si registra una impennata nei costi di riscaldamento delle serre, il gelo sta bruciando le verdure invernali in campo e se continuerà a morire saranno anche viti e ulivi come nel 1985, con danni incalcolabili destinati a durare nel tempo.

Almeno due milioni di mucche e maiali nelle stalle isolate rischiano di rimanere senza acqua e cibo per le difficoltà di garantire l'approvvigionamento dei mangimi sulle strade e per i danni provocati dal gelo alle condutture che portano l'acqua agli abbeverato ma in alcuni casi a cedere - conclude la Coldiretti - sono le stesse stalle, le serre o le strutture agricole sotto il peso della neve.

Le vittime di questa ondata di neve.

Due morti in Abruzzo, la prima vittima abruzzese indiretta, del maltempo nel teramano. A Mosciano un uomo di 51 anni, Domenico Maiorani, è stato stroncato da un infarto mentre spalava la neve dalla sua abitazione.

Un ennesimo malore per l'emergenza freddo che ha visto un anziano di Archi (Chieti), Vitale Troilo, 87 anni, colpito da infarto mentre puliva il ghiaccio fuori casa ed è poi caduto esanime a terra battendo la testa. La natura dell'incidente, avvenuto ieri pomeriggio, è stato certificato dai medici del 118.

Morti a Roma. Altre due vittime per il freddo a Roma e in provincia. Una senzatetto italiana di 78 anni è stata trovata morta alla stazione Termini, mentre una donna di 66 anni é morta assiderata nella sua casa fatiscente a Palestrina, vicino alla capitale.

Nella Marche Un anziano é morto a S.Severino Marche (Macerata) dopo aver spalato neve davanti casa. Angelo Verdenelli aveva 79 anni, ed era cardiopatico. Ieri pomeriggio aveva spalato con un amico davanti casa, poi è andato a dormire. Il decesso nella notte: un infarto che potrebbe essere collegato allo sforzo fatto.

Lucca, muore assiderato un senzatetto. Un cingalese di 37 anni è morto assiderato a Lucca. L'uomo, un senza fissa dimora, è stato trovato senza vita in un capannone abbandonato a pochi metri dalle mura urbane di Lucca. Anton Fernando Warnakulasria aveva trovato riparo nell'edificio dove si era creato un giaciglio di fortuna. La temperatura nella notte ha toccato -3.

NEVICA A MILANO E IN LOMBARDIA - A Milano e in molte altre zone della Lombardia, questa mattina è iniziato a nevicare. Per ora le strade sono pulite e non è segnalato alcun tipo di problema anche perché, essendo domenica, il traffico è scarso ovunque. Se la nevicata dovesse continuare con l'intensità di quest'ultima ora, ci potrebbero però essere problemi nel pomeriggio per la partita di campionato Milan-Napoli.

NEVE AD ANCONA E NELLE MARCHE, EMERGENZE E DISAGI - Terzo giorno consecutivo di nevicate ad Ancona, un record per la città, dove si circola a fatica e molti bar e edicole stamani non hanno aperto. Neve, tanta, anche nel resto delle Marche, con varie frazioni ancora isolate nel Montefeltro e nel Fabrianese, e un migliaio di abitazioni senza luce elettrica in provincia di Pesaro Urbino. Mezzi spartineve e spargisale sono all'opera lungo l'A14, vietata al transito di tir sopra le 7,5 tonnellate. Per percorrere la Salaria Ascoli-Roma e i valichi è obbligatorio montare pneumatici termici o catene. Chiuso anche oggi l'aeroporto di Falconara marittima. Centinaia gli interventi dei vigili del fuoco per rimuovere piante e rami caduti, o raggiungere, anche a piedi, le famiglie rimaste bloccate dalla neve e portare viveri e soccorsi.

NEVICA IN ROMAGNA, APERTO AEROPORTO BOLOGNA - Nevica anche questa mattina in Romagna, mentre in Emilia le precipitazioni sono assenti o cade nevischio. E' il quadro fornito alle 9 dalla centrale operativa della Polstrada di Bologna. In particolare la neve è segnalata in A14 tra Faenza (Ravenna) e il Riminese, nevischio sul tratto appenninico dell'Autosole fra Rioveggio e Barberino di Mugello. L'uscita di Cesena nord sulla A14 è ancora chiusa al traffico in entrambe le direzioni. Sull'A15 Parma-La Spezia, in previsione di una nuova nevicata, i mezzi spargisale e spartineve sono pronti a interveniredall'interconnessione con la A1 a Pontremoli. L'aeroporto 'Guglielmo Marconi' di Bologna è aperto e - fa sapere via web la direzione dello scalo ai viaggiatori - i voli al momento sono per la maggior parte regolari, anche se con alcuni ritardi e la cancellazione del volo per Francoforte previsto alle 6.20. Alla stazione centrale di Bologna, il ritardo maggiore segnalato dal tabellone alle 9 era di 118 minuti, per un convoglio regionale proveniente da Rimini.

RECORD FREDDO NELL'ASTIGIANO, -21.6 - Il record di freddo nelle zone di pianura e collinari del Piemonte è stato raggiunto nell'astigiano a Castell'Alfero, dove la scorsa notte la minima é scesa a -21.6, due gradi in meno del primato di ieri, -19.7 a Villanova Solaro (Cuneo). Lo rende noto l'Arpa (Agenzia regionale di protezione ambientale). Castell'Alfero è un paese a 235 metri di altitudine. A Torino la minima registrata è stata -10. Il capoluogo più freddo della regione è stato Vercelli, -17.3, seguito da Asti, -16.4.

IN VALLE ANIENE MANCANO SCORTE ALIMENTARI - L'emergenza neve comincia a far mancare anche le scorte alimentari nei Comuni della Valle Aniene, in provincia di Roma. In diversi paesi, tra quelli più colpiti dall'emergenza neve, già non si trovano più latte, pane e pasta. La situazione si sta facendo preoccupante soprattutto a Rocca Santo Stefano: il paese è isolato e non arrivano i rifornimenti alimentari. "Con la forte nevicata - spiega il sindaco Sandro Runieri - c'é stata una corsa per accaparrarsi le scorte alimentari e ora nelle attività commerciali cominciano a mancare prodotti di prima necessità. Bisogna subito ripristinare i collegamenti viari altrimenti la situazione, già piuttosto critica, è destinata a peggiorare". Le scorte alimentari cominciano a mancare anche in altri comuni dove già da giorni sono bloccate le consegne. L'Alta Valle Aniene è sommersa da una coltre bianca che oscilla tra i 70 e 100 cm e la nevicata ha messo in ginocchio gran parte del comprensorio. Il piano antineve non ha funzionato e infuriano le polemiche con paesi isolati e altri semi paralizzati. Il sindaco di Rocca Santo Stefano chiede le dimissioni del presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti contestando l'ente provinciale per i mancati interventi di pulizia delle strade. Intanto non c'é soluzione al black out di energia elettrica, giunto al terzo giorno consecutivo, con migliaia di abitanti costretti al buio e al gelo.

NEVE SU CIMA E OBBLIGO CATENE SU VESUVIO - Neve solo sulla cima del Vesuvio e temperatura fredda tra Napoli e provincia. Le piogge della giornata di ieri hanno ceduto, questa mattina, il posto ad un timido sole; di conseguenza, la neve abbondante che ieri ricopriva gran parte della superficie del Vesuvio si è sciolta quasi completamente. Al momento la Protezione Civile di Ercolano (Napoli) fa sapere che resta l'obbligo per gli automobilisti diretti al sentiero del Gran Cono di montare la catene alle ruote dei veicoli.

VAL D'AOSTA: TEMPERATURE ANCORA GIU', COGNE A -21 - Cielo sereno e temperature artiche anche oggi in Val d'Aosta: in base alle rilevazioni dell'ufficio meteorologico regionale, la notte scorsa ad Aosta la temperatura è scesa fino a -12°, mentre all'aeroporto di Saint Christophe è arrivata a -15°. A Punta Hellbronner (3.462 metri, massiccio del Monte Bianco) sono stati registrati -22°, a Cime Bianche (3.100 metri, Monte Cervino) -21°. Tra le principali località turistiche valdostane, a Courmayeur le temperature sono scese a -16° e a Cogne a -21°. Complessivamente rispetto a ieri c'è stato un calo di 1° tra i 3.000 metri e il fondo valle su tutto il territorio regionale. Secondo le previsioni dell'ufficio meteorologico regionale, le temperature torneranno a salire a partire dalla metà della prossima settimana.

A FIUMICINO CANCELLATI 9 VOLI PER SCALI EUROPEI - Come conseguenza del maltempo e delle basse temperature previste, oltre che in Italia, in molte parti d'Europa, all'aeroporto di Fiumicino sono finora 9 i voli cancellati. Particolarmente penalizzati i collegamenti della compagnia aerea British Airways da e per l'aeroporto di Heathrow, uno dei più trafficati d'Europa, che sta funzionando a regime ridotto a causa della neve. A Fiumicino sono 7 i voli soppressi per lo scalo londinese (4 in arrivo e 3 in partenza) nel corso della giornata. Cancellati anche 2 voli - uno in arrivo e uno in partenza - per Parigi.

CALABRIA: FREDDO INTENSO, NEVICA IN SILA - Cielo coperto e temperature al di sotto dello zero in molte zone della Calabria. Il freddo intenso si sta registrando soprattutto nella Sila cosentina. A Lorica sta nevicando, così come, pur se in misura minore, a Camigliatello Silano. Le strade sono tutte percorribili, anche se il transito è consentito solo ai mezzi muniti di catene. Temperature rigide anche in Aspromonte e sulle Serre. Sull'A3 si registra pioggia a tratti che non sta provocando problemi.

ENEL, 84MILA SENZA ELETTRICITA' AL CENTRO SUD - Scende a 84.100 il dato delle forniture senza elettricità nel Centro Sud Italia. Nella notte sono state ripristinate 35.400 utenze, grazie al lavoro di 1000 tecnici e operai Enel che hanno effettuato oltre 2800 interventi sulle linee e sulle cabine di distribuzione dell'energia elettrica. Lo rende noto l'Enel. La situazione alle ore 10.00 di oggi, rileva l'Enel, è la seguente: 72.000 utenze ancora da ripristinare nel Lazio (40.000 nella provincia di Frosinone), 5.800 in Abruzzo, dove è necessario liberare la strada statale 680 'Avezzano-Sora' e suoi raccordi, 900 in Molise e 5.400 in Campania.

 

11 SCIATORI DISPERSI SALVATI SU APPENNINO MODENESE - Undici sciatori bolognesi che risultavano dispersi dal tardo pomeriggio di ieri a Sestola, sull'Appennino modenese, sono stati tratti in salvo dopo alcune ore dai carabinieri, dal Soccorso Alpino e dalla Forestale. Uno degli escursionisti, nella zona di Pian del Falco, era riuscito a mettersi in contatto con la famiglia via telefonino e sono poi scattati poi i soccorsi, a partire dai carabinieri di Pavullo nel Frignano, che hanno schierato l'unità sciatori. Le operazioni di recupero sono state difficoltose a causa del buio, di una bufera di neve e delle temperature scese a -15, ma i dispersi sono stati poi individuati, raggiunti e portati in salvo in tarda serata. Erano molto infreddoliti e affaticati, ma tutti in buone condizioni di salute.

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