Protesi mammarie, c'è rischio tumore? Balduzzi convoca Css

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Il governo francese lunedi' ha reso noto che sta valutando i rischi legati a tali protesi e, secondo la stampa francese, ha gia' deciso di chiedere l'espianto nelle 30mila donne che le portano, perche' tale tipo di impianto e' stato collegato ad almeno otto casi di tumore e a un decesso. La Gran Bretagna non ritirera' le protesi mammarie del marchio francese Pip (Poly Implants Prothe'ses) perche' non ha trovato alcuna connessione con casi di tumore.

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Lo ha annunciato l'Agenzia che regola i prodotti sanitari e le medicine nel Regno Unito (Mhra), secondo cui non ci sono prove che giustifichino il ritiro delle protesi, che si calcola siano state impiantate in circa 50mila donne britanniche.

"Le protesi mammarie non hanno alcuna connessione con lo sviluppo di un tumore".

Il presidente della Sicpre, la Societa' italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, Andrea Grisotti ridimensiona cosi' le notizie allarmanti che arrivano dalla Francia sulle protesi mammarie dell'azienda Pip (Poly implant prothese).

"Tutte le informazioni scientifiche sono tranquille", continua Grisotti. Nessuna preoccupazione quindi per le donne italiane: "E' bene informarsi, questo si', dai propri chirurghi - continua - ed eventualmente sostenere esami in presenza di sintomatologia (indurimento, arrossamento o dolenzia). Ma le protesi non hanno alcuna connessione con un'ipotetico sviluppo di un tumore".

Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, intanto ha convocato per domani il Consiglio superiore di Sanita' per un pare sulla vicenda.

"Certo e' che il gel utilizzato per le protesi Pip "e' risultato 'cambiato' dopo il 2001, cioe' non era uguale alle specifiche dichiarate dalla casa farmaceutica. Se il silicone - precisa Grisotti - presenta impurita' possono aver luogo infiammazioni, ed e' giusto quindi farsi controllare. Ma occorre ridimensionare le notizie che arrivano dalla Francia, dove non e' vero che hanno richiamato le donne per un espianto delle protesi mammarie. L'invito fatto e' di effettuare controlli... ed eventualmente poi l'espianto" .

Balduzzi dice "situazione monitorata"

"Allo stato attuale non c'e' assolutamente motivo di preoccuparsi ne' di creare allarmi. Stiamo aspettando che le autorita' francesi, mi pare questa settimana, ci comunichino un piano d'azione". Cosi' il ministro della Salute, Renato Balduzzi commenta a margine di un incontro alla Camera la questione 'protesi seno' esplosa nel pomeriggio di ieri.

"Il Css domattina e' convocato per definire un punto di vista italiano sulla questione - ha proseguito il ministro - la situazione e' altamente monitorata e allo stato attuale non esiste ragione per creare allarmismi".

Scongiura ogni allarmismo il ministro della Salute, Renato Balduzzi, sulla vicenda delle protesi al seno ma alle pazienti che si sono sottoposte a un impianto consiglia "di recuperare esatte informazioni e le caratteristiche delle protesi impiantate". Lo ha detto a margine di un incontro alla Camera sui punti nascita. "Domani il Consiglio superiore di sanita' comunichera' al ministero un parere sulla situazione italiana. Nel frattempo - suggerisce Balduzzi - le pazienti chiedano ai propri medici e alle strutture pubbliche il tipo e le caratteristiche delle protesi"

fonte agi