Champion League
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Etolandia, Roma gladiatrice, Ibra salva Milan
Il camerunense firma una tripletta e trascina l'Inter alla vittoria contro il Werder Brema (quarto gol di Sneijder). Una Roma mai doma batte il Cluji 2-1, ma quanta sofferenza all'Olimpico. Il solito Ibrahimovic salva i rossoneri siglando il pareggio in casa dell'Ajax. Nel girone dei nerazzurri il Tottenham batte il Twente, in quello dei giallorossi il Bayern vince in casa del Basilea, il Real Madrid batte l'Auxerre e guida il gruppo dei rossoneri. Colpo del Manchester United in casa del Valencia, solo un pari per il Barcellona in casa del Rubin.
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GRUPPO A: grande prova dei nerazzurri a San Siro davanti ad un pubblico modesto: travolto il Werder Brema per 4-0. Inizio a favore dei tedeschi che sfiorano il vantaggio per due volte: prima Almeida salta con un pallonetto Julio Cesar ma Lucio salva sulla linea di porta, poi il portiere si riscatta respingendo una pericolosa punizione tedesca. Da qui in poi i nerazzurri si svegliano e per il Werder non c'è stato più nulla da fare, se non una conclusione nella ripresa di Wesley ben parata da Castellazzi (entrato ad inizio ripresa per un lieve infortunio di Julio Cesar). Dopo i primi pericoli, Coutinho sfiora il gol di testa prima del vantaggio nerazzurro: inizia lo show di Eto'o. Al 21' Cambiasso libera Eto'o che di esterno destro infila Wiese. Al 27' Eto'o controlla meravigliosamente un lungo lancio di Lucio, salta in velocità il suo marcatore e davanti alla porta infila nuovamente l'incolpevole Wiese. Al 34' Eto'o si trasforma in assist man servendo a Sneijder un comodo pallone che l'olandese infila in rete scavalcando Wiese con un tocco morbido. La ripresa riprende come l'inizio del primo
CLASSIFICA: Inter e Tottenham 4 punti; Werder Brema e Twente 1 punto.
tempo: Werder pericoloso, poi è sempre Coutinho a sfiorare il gol con un bel diagonale respinto da Wiese. Tante altre azioni dell'Inter prima di arrivare al 36' della ripresa quando Eto'o firma la sua tripletta personale: lancio di Sneijder, Eto'o si lancia in velocità verso Wiese, lo salta ed a porta vuota infila il 4-0. Finisce così, unica pecca del match un infortunio occorso a Lucio, ma dalle prime analisi non sembra nulla di serio. Peccato per il poco pubblico presente. Nell'altra partita del girone, lo Tottenham batte 4-1 il Twente in una partita emozionante fino all'ultimo. Ben tre rigori assegnati agli inglesi: il primo viene fallito da Van der Vaart (primo tempo), gli altri due siglati da Pavlyuchenko (secondo tempo). Succede tutto nella ripresa: il vantaggio è stato firmato da Van der Vaart con un gran gol, facendosi così perdonare l'errore del primo tempo dal dischetto. Poi però lo stesso Van der Vaart si fa espellere per doppia ammonizione. Ma il Tottenham trova altri due rigori, siglati entrambi da Pavlyuchenko. Accorcia la distanze Chabli per il Twente, ma poi un ottimo Bale sigla il 4-1 finale. Si è giocato sotto una pioggia incessante. Meritata la vittoria degli inglesi, ma ora contro l'Inter mancherà l'uomo chiave.
GRUPPO E: dopo la vittoria contro l'Inter in campionato, la Roma si sblocca anche in Champions League. Vittoria di misura all'Olimpico contro il Cluji, 2-1 firmato Mexes - Borriello. C'era timore per questo incontro visto che il Cluji in Coppa Campioni aveva già battuto la Roma all'Olimpico. Invece è arrivata la vittoria, ma quanta sofferenza: il Cluji ha creato diverse occasioni da rete, due clamorose, protagonista Traoré. In una l'attaccante ha colpito una clamorosa traversa
davanti a Lobont invece di servire un compagno solissimo in area per un gol sicuro, in un altra con un gran tiro Traoré ha colpito il palo. Ma la Roma ha risposto colpo su colpo ed ha meritato sicuramente la vittoria, non a caso il migliore in campo per gli avversari è stato il portiere. Bravo Nuno Claro a respingere le conclusioni di Totti e Vucinic, ma poi è costretto a capitolare nella ripresa davanti alla botta di Mexes e ad un gran gol in girata di Borriello. Già , Borriello, tenuto in paqnchina a lungo, appena entrato ha dato una grande scossa alla squadra siglando anche il gol della vittoria con una splendida girata al volo. Male, anzi malissimo, Adriano: entrato ad inizio ripresa al posto di Menez, il brasiliano è sembrato il lontano parente dell'imperatore dei bei tempi. Adriano inizia ad essere un bel problema per Ranieri e per la Roma. Al 33' della ripresa Rada ha accorciato le distanze e l'ultimo quarto d'ora è stata una sofferenza per la Roma. Alla fine è arrivata la vittoria, ma non sempre la fortuna ti pone la mano..... Nell'altra partita, il Bayern Monaco batte in rimonta il Basilea e sale in testa a punteggio pieno. Gli svizzeri passano in vantaggio già al 18' grazie ad un gran gol di Frei, ma poi ad inizio ripresa Schweinsteiger pareggia su calcio di rigore ed all'89' realizza la sua doppietta personale su punizione regalando i tre punti alla propria squadra. Partita molto aperta, ricca di occasioni da rete. I migliori in campo i due portieri, autori di belle parate.
CLASSIFICA: Bayern Monaco 6 punti; Roma e Basilea 3 punti; Cluji 0 punti.
GRUPPO G: il solito Ibrahimovic realizza un bel gol su assist di Seedorf e regala il pareggio al Milan. Seedorf ed Ibra, due grandi ex puniscono la squadra olandese. Ma l'Ajax ha messo spesso alle corde la compagine rossonera, soprattutto nel primo tempo, dove uno scatenato Suarez ha fatto il bello ed il cattivo tempo. Suo l'assist per il vantaggio di El Hamdaoui al 23', dopo un azione personale condita con un tunnel su Nesta. Lo stesso Suarez ha provato con qualche conclusione a trovare il gol personale ma non ci è riuscito. Ed invece di raddoppiare, l'Ajax vede il Milan pareggiare: Pirlo pesca Seedorf sul vertice alto dell'area di rigore, il quale al volo serve in mezzo Ibra che controlla e di destro batte Stekelenburg: siamo al 37'. Sette minuti prima, Robinho, ben servito da Seedorf, a tu per tu con l'estremo difensore
locale, ha calciato malamente a lato. Una prova opaca per il brasiliano. Nella ripresa nemmeno Inzaghi è riuscito a trovare la via della porta (ma pochi minuti per lui); ci stava riuscendo Boateng nel finale, ma Stekelenburg ha compiuto un autentico miracolo. Per il resto poche azioni da raccontare, con l'Ajax che ha creato qualcosa di più e con il Milan che faceva affidamento solo a lanci lunghi, trascurando il fraseggio che la contraddistingueva la passata stagione. C'è ancora da lavorare per Allegri, ma comunque un punto all'Amsterdam Arena non è da buttare. Il girone viene guidato dal Real Madrid, che ha superato l'Auxerre per 1-0 grazie al gol di Di Maria, subentrato nella ripresa. La squadra di Mourinho stenta a costruire gioco, anche se si sono intravisti miglioramenti. Comunque gli spagnoli tornano dalla Francia con tre punti importanti, ma l'Auxerre non meritava sicuramente la sconfitta e probabilmente c'era un rigore per un mani di Ramos.
CLASSIFICA: Real Madrid 6 punti; Milan 4 punti; Ajax 1 punto; Auxerre 0 punti.
GRUPPO B: il Lione batte l'Hapoel Tel Aviv 3-1 e torna da Israele con tre punti ed il primato in classifica a punteggio pieno. Partita mai in discussione con un grande Bastos che nel primo tempo sigla una doppietta: al 7' il primo gol su calcio di rigore, il secondo al 36' che chiude la partita in anticipo. Nella ripresa l'Hapoel ha una fiammata accorciando le distanze su calcio di rigore all'80' con Enyeama, ma Pjanic al 94' fissa sul 3-1 il risultato. Nell'altro incontro un grande Huntelaar trascina lo Schalke 04 alla vittoria interna contro il Benfica: 2-0 il risultato finale. Primo tempo non molto emozionante, ma nella ripresa l'ex attaccante del Milan suona la carica ed i tedeschi si rendono più volte pericolosi. Il vantaggio arriva al 28' della ripresa grazie ad un bel gol di Farfan, il raddoppio, al 40' s.t., è opera dello stesso Huntelaar che chiude una bella azione in contropiede iniziata da Raul.
CLASSIFICA: Lione 6 punti; Schalke 04 e Benfica 3 punti; Hapoel Tel Aviv 0 punti.
GRUPPO C: il Manchester United espugna il campo del Valencia per 1-0 dopo aver subito gli spagnoli per tutta la gara. Risolve Hernandez "Chicharito" al 40' s.t. su assist di Macheda. Hernandez era entrato al 30' s.t. ed aveva già impensierito la porta avversaria con un bel diagonale. poi l'ingresso di Macheda due minuti prima del gol vittoria. Tutti qui il Manchester, che grazie a due ragazzini espugna un campo difficile. Non che il Valencia abbia fatto molto di più, la partita è stata noiosa, ma gli spagnoli avevano comunque avuto sempre in mano il pallino del gioco, anche se di azioni pericolose ne sono arrivate con il contagoccie. E così gli inglesi, con il minimo sforzo, portano a casa tre punti pesantissimi. Nell'altro incontro il Glascow Rangers batte il Bursaspor 1-0 non senza soffrire. Un eurogol di tacco di Naismith decide l'incontro.
CLASSIFICA: Glasgow Rangers e Manchester United 4 punti; Valencia 3 punti; Bursaspor 0 punti.
GRUPPO D: il Barcellona non riesce a battera la sua bestia nera. Il Rubin Kazan impone l'1-1 e porta a tre la sua serie positiva contro il Barca. L'anno scorso il Rubin impose lo 0-0 in casa propria ed andò a vincere al Camp Nou per 2-1. In vantaggio con un calcio di rigore realizzato da Noboa al 30', il Barcellona trova il pari sempre dal dischetto con Villa al 15' s.t., con Pedro che nel primo tempo aveva colpito la traversa. Nella ripresa è entrato Messi, che ha impegnato più volte l'estremo difensore locale, sempre pronto a respingere le conclusioni del fenomeno argentino, ma al 90' Oba Oba Martins sfiora il colpaccio colpendo il palo di testa. Una sconfitta sarebbe stata troppo pesante per il Barca. Ne approfitta il Copenaghen che a sorpresa batte 2-0 il Panathinaikos in Grecia e si porta in testa a punteggio pieno. L'FC Copenaghen è la vera rivelazione di questa Champions League: un 2-0 leggittimo, imposto grazie ad una grande partita e senza particolari sofferenze. I gol: al 28' N'Doye, al 37' Vingaard. Ora sulla panchina dei greci si fa sempre più insistente la voce dell'arrivo di Hector Cuper.
CLASSIFICA: FC Copenaghen 6 punti; Barcellona 4 punti; Rubin Kazan 1 punto; Panathinaikos Atene 0 punti.
GRUPPO F: in testa alla classifica viaggiano a braccietto Spartak Mosca e Chelsea. La prima batte nella gara interna lo Zilina per 3-0: tutto facile per lo Spartak che ottiene la prima vittoria interna di champions dopo 10 anni. Apre Ari al 34', gol convalidato dal giudice di porta, ed anche questa è una prima volta. Sempre Ari raddoppia al 16' s.t., chiude i conti Ibson al 44' s.t. ma lo Spartak perde per infortunio il bomber Welliton. Terry al 7' ed Anelka su rigore al 28' del primo tempo regalano la vittoria alla squadra allenata da mister Ancelotti contro il Marsiglia di Deschamps: nessun problema per gli inglesi che non soffrono per nulla le iniziative francesi.
CLASSIFICA: Spartak Mosca e Chelsea 6 punti; Olympique Marsiglia e Zelina Msk 0 punti.
GRUPPO H: Arsenal show in casa del Partizan Belgrado e primato in compagnia dello Shakhtar Donetsk. Gli inglesi passano 3-1 grazie ai gol di Arshavin al 15', di Chamakh al 26' s.t. e di Squillaci al 37' s.t., momentaneo pareggio di Cleo su rigore al 33', dopo che lo stesso Cleo ed Arshavin avevano fallito un penalty. Lo Shakhtar domina in casa del Braga vincendo per 3-0 grazie alla doppietta di Luiz Adriano all'11' ed al 27' del primo tempo. All'89' il gol finale di Douglas Costa. Nessun problema per lo Shakhtar, un altra figuraccia da parte del Braga.
CLASSIFICA: Arsenal e Shakhtar Donetsk 6 punti; Partizan Belgrado e Sporting Braga 0 punti.
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