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Raccomandazione Ikea. Acerbo: "Fuori i nomi!"

Maurizio Acerbo, consigliere regionale PRC, interviene sulla raccomandazione IKea, "Quelli dell'IKEA sono dei veri ingrati. I politicanti locali gli hanno consentito di spianare una collina e di piazzarsi accanto al casello dell'autostrada realizzando un ecomostro che completa lo scempio urbanistico che caratterizza l'intera area metropolitana.



Cosa sarebbe la politica abruzzese senza Acerbo? "Non sono molto convinto dei metodi meritocratici della ditta svedese e non so se sia vero che rifiuta le segnalazioni dei politicanti." Così il segretario regionale PRc commenta, tra il serio e il faceto, la storia della raccomandazione respinta dalla nota catena svedese. "L'area Chieti - Pescara ha la più alta densità di grande distribuzione d'Europa proprio perchè i politici hanno dato mano libera in cambio della gestione delle assunzioni che garantivano sicuri successi elettorali.

"Il vero scandalo è alla luce del sole e l'IKEA è solo l'ultimo episodio" annovera Acerbo, consilgiere al comune di Pescare e alla regione Abruzzo.

E rileva "La politica ha autorizzato un insediamento così impattante dal punto di vista ambientale e socioeconomico (vista la concorrenza che gli svedesi faranno a tutte le imprese del settore) senza nemmeno contrattare che le assunzioni fossero con contratti a tempo indeterminato."

Ad Acerbo "risulta" che "l'IKEA assumerà qualche centinaio di PRECARI." Di questi tempi non si butta niente.

E lancia la sfida, baloccandosi, "Se davvero vuole dimostrare di essere aliena dalle pratiche clientelari, invece di fare qualunquismo Ikea renda pubblici i nomi di chi fa le raccomandazioni. Chi sono e a quale partito appartengono i politicanti che hanno fatto pressioni?"

E poi conclude, "Rifondazione Comunista sicuramente no. Rivendichiamo con orgoglio di aver votato contro quello scempio urbanistico".

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