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Brindisi. INTERROGATO E RILASCIATO EX MILITARE

E' stato rilasciato dopo un lungo interrogatorio Raffaele Niccoli, l'ex militare dell'Aeronautica portato in questura l'altra sera e ascoltato per molte ore. Niccoli era stato interrogato perché ritenuto somigliante con l'autore dell'attentato alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi ripreso nel video della telecamera di sorveglianza. Lo si apprende da fonti inquirenti. A carico dell'uomo, che è stato ascoltato come persona informata dei fatti, non è stata avanzata alcuna ipotesi di reato.

Brindisi/attentato. Stazionarie le condizioni delle ragazze ferite

Cambia il reato ipotizzato per l'attentato di Brindisi: da strage si indaga ora per strage aggravata dalla finalità di terrorismo (art. 270 sexies codice penale). La conferma è arrivata dallo stesso procuratore nazionale Antimafia Pietro Grasso che ha parlato di "finalità evidenti".

"Tolta l'ipotesi del fine personale nei confronti delle vittime - ha spiegato Grasso - non c'é dubbio che qualsiasi altra ipotesi ha un effetto di terrorismo sia che venga fatto da un singolo isolato, sia da un pazzo, sia da un'organizzazione eversiva, dalla mafia o dalla Sacra Corona Unita. In ogni caso - ha concluso - l'effetto è terroristico, intimidatorio e questo produce la competenza della Procura distrettuale Antimafia o di quella competente per atti di terrorismo". L'art. 270 sexies del codice penale considera "con finalità di terrorismo le condotte che, per la loro natura o contesto, possono arrecare grave danno ad un Paese o ad un'organizzazione internazionale e sono compiute allo scopo di intimidire la popolazione o costringere i poteri pubblici o un'organizzazione internazionale a compiere o astenersi dal compiere un qualsiasi atto o destabilizzare o distruggere le strutture politiche fondamentali, costituzionali, economiche e sociali di un Paese o di un'organizzazione internazionale, nonché le altre condotte definite terroristiche o commesse con finalità di terrorismo da convenzioni o altre norme di diritto internazionale vincolanti per l'Italia"


L'inchiesta sull'attentato di Brindisi sarà coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce.

 

E' caccia al killer di Brindisi tra indizi e smentite mentre oggi a Mesagne una folla commossa ha dato l'addio a Melissa Bassi, la studentessa sedicenne uccisa dalla bomba esplosa presso l'istituto tecnico Morvillo- Falcone di Brindisi. Sarebbe stato fermato e portato in questura l'uomo ripreso dalle telecamere di sicurezza antistanti la scuola.

Secondo quanto si apprende da fonti investigative, al momento sono in corso controlli per verificare l'alibi di questa persona e le sue eventuali responsabilita'.

L'uomo sarebbe stato identificato anche grazie alla sua andatura claudicante e al fatto di avere una mano offesa. L'uomo compare nel video di una telecamera sistemata nei pressi della scuola Morvillo Falcone. Dopo una vasta operazione al quartiere S.Elia, il fratello del sospettato sarebbe stato portato in Questura per essere interrogato. "Avevamo un grosso vantaggio e forse l'abbiamo un po' perso", ha dichiarato il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, a margine della conferenza stampa dei ministri Cancellieri e Severino in prefettura per fare il punto sulle indagini.

"Un grosso vantaggio - ha spiegato Grasso - era che nessuno avesse saputo, e gia' nei giornali di ieri c'erano delle indicazioni sugli elementi in mano agli inquirenti. Pero' - ha aggiunto il procuratore - e' anche giusto che siano rasserenati i cittadini: non brancoliamo nel buio". Nel frattempo e'' cambiato il reato ipotizzato dalla procura di Brindisi per l'attentato: si indaga ora per strage aggravata dalla finalita' di terrorismo.

A confermarlo e' lo stesso Grasso: "Una volta esclusa l'ipotesi di un movente personale nei confronti di una sola delle vittime - ha spiegato -, non c'e' dubbio che qualsiasi altra ipotesi ha un effetto intimidatorio, sia che il gesto provenga da un singolo isolato, sia da un pazzo, sia da un'organizzazione eversiva, sia dalla mafia o dalla Sacra Corona Unita. Quindi, in ogni caso l'effetto e' terroristico-intimidatorio generale".

Intanto si sono svolti a Mesagne i funerali di Melissa Bassi. Alla cerimonia, celebrata dall'arcivescovo della diocesi di Brindisi-Ostuni, Rocco Talucci, sono presenti il presidente del Consiglio, Mario Monti, i ministri Francesco Profumo, Annamaria Cancellieri e Paola Severino, il presidente della Camera Gianfranco Fini e il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Presente il padre di Melissa, che ha portato con se un'immagine della ragazza.

L'arcivescovo durante la celebrazione ha invitato il colpevole a costituirsi: "meglio una punizione della giustizia umana, che rimanere a lungo in una falsa liberta' che diventa un'autocondanna". Presenti alla celebrazione funebre in onore di Melissa Bassi anche il sindaco di Brindisi, Cosimo Consales e il presidente della provincia, Massimo Ferrarese.

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