Terremoto Emilia. Pioggia aggrava situazione, Oggi giornata dedicata alle vittime-

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Nuove scosse in Emilia prolungano il "terremoto infinito" e all'emergenza si aggiunge il maltempo. Sono state piu' di 70, dopo la mezzanotte, le scosse che si sono abbattute sul territorio modenese anche nel giorno del lutto per le vittime del 29 maggio.

 

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Un nuovo martellamento che ha fatto seguito alla potente scossa di grado 5.1 delle 21.20 di ieri, che ha colpito Novi causando anche il crollo della torre del paese. Di quelle odierne, le piu' forti si sono registrate alle 8.55 (magnitudo 3.9) nei pressi di Concordia e San Possidonio, alle 9.04 (magnitudo 3.4) nei pressi di Concordia e Moglia, e alle 9.21 (magnitudo 3.2) sempre nei pressi di Concordia e San Possidonio. Ad aggravare la situazione e' una violenta pioggia che si sta abbattendo dalle prime ore di questa mattina sui comuni colpiti dal sisma.

La Protezione civile sta allestendo, nelle decine di tendopoli sparse su tutta la provincia, dei nuovi letti per consentire cosi' agli sfollati che non avevano ancora richiesto l'assistenza delle tendopoli e che dormivano in tende private posizionate in parchi pubblici o giardini, di trovare riparo dalla pioggia. Secondo una stima di Confartigianato, e' stato colpito l'80% delle strutture produttive delle zone terremotate dell'Emilia, per quanto riguarda i danni ad artigiani e piccole imprese. "Auspico - ha affermato il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli - che ci sia un maggior raccordo tra gli interventi in emergenza e la programmazione per la ricostruzione".

 

Secondo una stima di Confartigianato, e' stato colpito l'80% delle strutture produttive delle zone terremotate dell'Emilia, per quanto riguarda i danni ad artigiani e piccole imprese. Il ministro della Giustizia, Paola Severino, durante la visita al carcere della Dozza di Bologna, ha lanciato l'idea di "rendere utile la popolazione carceraria per i lavori di ripresa del territorio. Momenti come questi - ha aggiunto il ministro - potrebbero vedere anche parte della popolazione dei detenuti tra i protagonisti di un'esemplare ripresa".

In Emilia Romagna sono almeno 219 le scuole statali lesionate dal sisma, totalmente (121) o parzialmente inagibili (94). A queste si devono aggiungere 50 scuole paritarie della infanzia in cui si sono gia' accertati danni e altre 52 in cui le verifiche sono ancora in corso. Complessivamente, sono circa 50 mila gli studenti coinvolti. Danneggiate anche alcune sedi universitarie, soprattutto Ferrara, dove sono stati evacuati quattro studentati. Inagibili, poi, cinque centri di formazione professionale.

Sono i numeri emersi dalla conferenza stampa tenuta questa mattina in Regione dall'assessore regionale alla scuola Patrizio Bianchi e dal vice direttore dell'ufficio scolastico regionale Stefano Versari. Durante l'incontro c'e' stato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del terremoto. "La situazione - ha spiegato Bianchi - purtroppo e' in continua evoluzione, dopo la prima scossa gli edifici scolastici danneggiati erano 69, dopo il sisma del 29 maggio siamo arrivati a 219, e le verifiche sono ancora in corso dopo l'evento di ieri sera. Abbiamo messo in campo dodici squadre di esperti delle quattro universita' emiliano romagnole che, insieme ai tecnici della protezione civile nazionale e regionale, stanno verificando gli edifici, per valutare se possono essere recuperati o se devono essere ricostruiti."

"Abbiamo coinvolto gli atenei per individuare le soluzioni piu' innovative per la ricostruzione. I nuovi edifici non solo dovranno tenere conto della sicurezza sismica ma anche della sostenibilita' ambientale. Ma al momento la nostra priorita' - ha concluso l'assessore - e' individuare i locali dove svolgere gli scrutini e gli esami, vogliamo garantire ai ragazzi una conclusione adeguata dell'anno scolastico".

"Purtroppo mi sembra che ogni giorno che passa i danni sono piu' alti di quello che si pensava": lo ha sottolineato il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, facendo il punto sull'emergenza terremoto nel modenese, a margine dell'assemblea generale di Confindustria, rispondendo cosi' a chi gli chiedeva se i fondi stanziati per l'emergenza da governo e Commissione europea possano essere considerati pochi o tanti. "Possono sembrare pochi o tanti - ha replicato- non possiamo esprimere un giudizio fino a quando non ci sara' un inventario preciso."

"Ci tengo - ha concluso - comunque a sottolineare i 200 milioni che la comunita' europea ha reso immediatamente disponibili".