Cronaca
Fabrizio Ferrara, il finanziere di 39 anni trovato morto l'altra notte nei pressi del comando gruppo di Aversa, potrebbe essersi tolto la vita.
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E' il responso dell'autopsia eseguita oggi. Il proiettile calibro 9 sparato dalla pistola d'ordinanza del finanziere sarebbe entrato dalla tempia destra, e non dal lato sinistro della nuca come sembrava ieri mattina, subito dopo la scoperta del fatto. La ricostruzione della traiettoria del proiettile, dunque, sarebbe compatibile con l'ipotesi del suicidio, anche se resta ancora da capire come il finanziere si sia ferito alla mano con un altro proiettile, il cui bossolo non e' stato rinvenuto.
Non e' stata ancora archiviata del tutto, quindi, l'ipotesi dell'omicidio, ma tutti gli indizi fanno propendere per un gesto estremo del militare - in servizio alle unita' cinofile di Aversa dopo un periodo trascorso a Palermo - che aveva un rapporto difficile con la sua ex moglie, madre dei suoi bambini.
Stando alla ricostruzione dei fatti, Ferrara aveva trascorso la serata con i colleghi in pizzeria, poi sarebbe tornato in camera intorno alle 10.30 per poi uscire da solo in scooter, come testimoniano le immagini di alcune telecamere posizionate in citta'. Accanto al cadavere i militari della Guardia di finanza hanno trovato una pistola Beretta 92 F d'ordinanza, il bossolo del proiettile che ha trapassato la tempia, oltre alla motocicletta e agli effetti personali come l'orologio, il tesserino e la placca della Guardia di Finanza.