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Urru, riscatto di 15mln di euro per i tre cooperanti

Cronaca

Per il riscatto della Urru - tornata ieri sera dopo 9 mesi - e i due cooperanti spagnoli, Enric Gonyalons e Ainhoa Fernandez, rapiti il 23 ottobre in Algeria, e' stato pagato "un riscatto di 15 milioni di euro". E' terminata, dopo oltre tre ore, l'audizione negli uffici della Procura di Roma della cooperante sarda, Rossella Urru. La Urru, liberata dopo move mesi di sequestro in Algeria, e' stata ascoltata dal procuratore aggiunto, Gianfranco Cataldo, alla presenza dei carabinieri del Ros.

 

"Non hanno mai puntato le armi contro di me".Cosi' Rossella Urru, la cooperante sarda rapita in Algeria nove mesi fa, negli uffici della procura di Roma dove e' stata ascoltata dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo in oltre tre ore di colloquio. La Urru ha raccontato le fasi del sequestro ed ha ricostruito i mesi di prigionia. Agli inquirenti, Rossella Urru ha spiegato di aver cambiato spesso luogo di prigionia e che in alcuni momenti era detenuta insieme ai due cooperanti spagnoli sequestrati con lei nella notte tra il 22 e il 23 ottobre 2011.

Il racconto della Urru si e' inoltre soffermato sui diversi trasferimenti compiuti a piedi. Inoltre, ha spiegato di non aver mai subito violenze, ne' aggressioni fisiche e di aver visto le armi solo nella prima fase del sequestro.

Rossella Urru e' stata ricevuta oggi al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Elegantissima, in abito nero, la cooperante rientrata ieri in Italia dopo uan lunga prigionia in Mali, era accompagnata dal ministro degli Esteri Giulio Maria Terzi di Sant'Agata e il Capo dell'Unita' di Crisi della Farnesina, Claudio Taffuri.
agi

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