In ricordo del Prof. Giacinto Auriti

Stampa

Nel quarto anniversario della dipartita: 11 agosto 2006 – 11 agosto 2010

Il programma di una giornata per ricordare Auriti, il geniale economista

 

Il giorno 11 agosto ricorre il quarto anniversario della dipartita del Prof. Giacinto Auriti, il geniale economista che, Docente delle cattedre universitarie di Diritto della Navigazione, di Diritto Internazionale e di Filosofia del Diritto, teorico del valore indotto della moneta, rivelò al mondo la truffa monetaria e la grande usura bancaria. Dimostrando che a dare valore alla moneta sono i cittadini che l’accettano come mezzo di pagamento e non coloro che la stampano a costo nullo (ma se ne appropriano indebitamente, i banchieri), sostenne il concetto di “Proprietà popolare della moneta”, elaborando una proposta di legge, giacente ancora in Parlamento (figuriamoci - n.d.r.), con la quale si sancisce che siano i governi a riappropriarsi del diritto di battere moneta, sottraendolo ai banchieri, associazione di privati con fini di lucro.

Per dimostrare la veridicità delle sue idee, e del valore convenzionale della moneta, realizzò il SIMEC, simbolo econometrico di valore indotto, che circolò liberamente in Guardiagrele, sua città natale, per alcuni giorni, sino a quando l’azione giudiziaria, attivata dalla reazione bancaria, mise fine all’esperimento. Sono trascorsi esattamente dieci anni.

L’avvenimento ebbe notevole risonanza, e le idee dell’illustre accademico Giacinto Auriti si diffusero nel mondo.

Oggi, a quattro anni dalla dipartita e a dieci anni esatti dalla creazione del SIMEC, i suoi amici e discendi vogliono ricordarlo con un breve viaggio itinerante nei luoghi che furono cari al Professore, ovvero la spiaggia di Casalbordino, il Santuario dei Miracoli dello stesso Comune, la Chiesa dedicata alla Madonna di Fatima, realizzata dal Professore in Contrada Brecciaro di Sant’Eusanio del Sangro, e infine al Camposanto di Guardiagrele, ove riposa l’Insigne Studioso.

Questo il programma: