Presentazione del romanzo Tortoreto Lido (TE) - Mercoledì 1° Settembre - ore 21,30 - Chalet Quattro Palme
TORTORETO LIDO (TE), 31 Agosto ’10 – Il romanzo “Io Attilio”, di Attilio Inglese, Edizione Solfanelli, sarà presentato alle ore 21,30 di mercoledì 1° settembre, allo Chalet Quattro Fontane (Lungomare Sirena n. 43) di Tortoreto Lido, in provincia di Teramo. L’opera, sarà presentata da Vincenzo Centorame, presenti Italo Inglese, che ha curato l’opera, e l’editore Marco Solfanelli.
Scheda del Libro:
In un racconto che percorre gli sconvolgimenti politico-sociali dell'Italia dalla vigilia della prima guerra mondiale fino al termine del secondo conflitto, Attilio confessa la propria dedizione al piacere carnale, vissuto sulla scia del modello dannunziano.
Attento ai fenomeni culturali del suo tempo, è anche apprezzato conferenziere e poeta, il che potrebbe far sembrare contraddittorio il suo impiego pubblico nella carica di giudice prima, e in seguito di avvocato dello Stato. Destreggiandosi tra la vita libertina e la carriera di giurista, saldamente fondata su una gerarchia di valori indiscussi, testimone affidabile di eventi che ancora generano interpretazioni controverse, Attilio vive in prima persona vicende salienti della storia italiana della prima metà del Novecento, attratto dall'avventura dannunziana dove erotismo, estetismo ed eroismo si confondono.
«Mi domandai se questa mia partecipazione alla sanguinosa lotta civile non fosse un lusso che io non potevo consentirmi,» si chiede ad un tratto. La scelta di un comportamento più responsabile vince il desiderio di mettersi in gioco, e la quotidianità richiede quasi più coraggio della partecipazione ad una pericolosa quanto romantica avventura. Amori fugaci, relazioni pericolose, successi e inceppi della professione, il dramma dell'amministrazione della giustizia nei tribunali militari, sono tutti tratti di un'autobiografia declinata nella forma inusuale di lunga e commovente lettera al figlio.
Chi è ATTILIO INGLESE?
Lo scrittore (1898-1983) nacque a Sulmona da genitori entrambi abruzzesi da più generazioni. Giovanissimo, collaborò come giornalista parlamentare all'Agenzia Stefani, allora la più importante agenzia di informazioni d'Italia. Superato il concorso in magistratura, svolse le funzioni di giudice istruttore a Orbetello e poi a Grosseto. Quindi, vinto il concorso di avvocato dello Stato, fu destinato dapprima all'Aquila, poi a Cagliari, ad Ancona, e infine a Roma presso l'Avvocatura generale dello Stato, dove percorse brillantemente tutta la carriera.
Durante la seconda guerra mondiale, fu richiamato alle armi col grado di colonnello della giustizia militare. Fu presidente del tribunale militare in Grecia e poi procuratore militare in Dalmazia, Corsica e Francia. Personalità poliedrica, fu autore di acuti studi giuridici e di libri di poesia. Tra questi ultimi, si segnala il volume "Noi due e la fortuna", pubblicato nel 1962 dall'editore Cappelli di Bologna.
Decorato di croce di guerra, di commendatore della corona d'Italia, di cavaliere mauriziano e, da ultimo, della massima onorificenza della Repubblica italiana, Gran croce dell'Ordine al Merito.