POETI CONTEMPORANEI: CLAUDIO SPINOSA

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POESIA

 

«Sinapsi esigenti

In contemplazioni inquiete

Mi vedo genuflesso

In miriade di contraddizioni ancestrali»


Claudio Spinosa in effetti ha qualcosa di ancestrale che riesce a toccare corde molto profonde del nostro mondo personale. Particolare e sciamanico, come l’aura della cittadina abruzzese in cui è nato 38 anni fa, Sulmona (patria del grande poeta latino Ovidio), quest’autore ci regala versi netti, suggestivi che colpiscono d’impatto il lettore

 

 


«…sono la dicotomia del pensiero
sono il sentimento in diagonale
sono il trapassato mentale…»


Nel panorama dei poeti abruzzesi, Spinosa ha una peculiarità: è uno dei pochi a dilettarsi in componimenti haiku, genere di liriche fiorito anticamente in Giappone il cui intento è quello di far  tornare il linguaggio alla sua essenza pura, ovvero alla sua nudità. Il poeta haiku racconta solo in superficie quello che vuole esprimere, lasciando il resto soprattutto all’interpretazione del lettore, con immagini e sentimenti di grande effetto che devono essere condensati in 17 sillabe. Claudio Spinosa riesce a reinterpretare anche la poesia haiku, conferendole a volte anche un tocco estremamente soggettivo e interessante, poiché dona al lettore, con poche pennellate, un immaginario georgico, naturalistico ma anche meravigliosamente alchemico.


«Contatti eterici-

Siamo come profeti

Dell'introvabile»


La sua produzione poetica comprende: Il mio dovere esserico (2005),Sinapsi esigenti (2005), Autonatura (2008), Uomo asfalto (2010) e Il Signore Cobalto (2011).