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Racconti

Storie fantastiche dal cratere aquilano-PASQUALINO

Racconti

di Luigi Fiammata

L’AQUILA - L’odore azzurro dei glicini scendeva lungo via del Cardinale, a tratti, rubato dal vento. E sembrava spingere le pedalate di Pasqualino sulla bicicletta; prima in piano, e poi lungo la discesa ripida e sconnessa. Roberta lo guardava correre.

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Il dittatore dello Stato libero di Bananas - Un articolo scritto nel futuro. Come potrebbe andare a finire se non stiamo attenti

Fanta - Politica italiana

Di Mauro Montanari 
direttore del Corriere d'Italia, Germania

Un'iperbole della situazione politica italiana, vista al futuro, ma non molto lontana da una realtà davvero possibile da venire.

"Roma, ottobre 2013. La politica tradizionale ha mostrato tutta la sua incapacità a risolvere alcuno dei problemi della gente. Il presidente Napolitano se n’è andato sbattendo la porta del Quirinale. Se n’è andato anche il presidente del Senato, Pietro Grasso, asserendo che ne ha le scatole piene e che occuparsi di mafia è più rilassante che occuparsi di politica. È quindi la terza carica dello Stato, la presidente della Camera, Boldrini, a convocare le elezioni nel caos generale. La tensione è altissima.

 

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Storie fantastiche dal cratere aquilano - Dialogo di un autista del bus e un passeggere

Racconti

di Luigi Fiammata

L’AQUILA - 6 aprile 2013 4° Anniversario del terremoto dell'Aquila (6 aprile 2009) ecco un'altra storia fantastica scritta da Luigi Fiammata, un dialogo tra un autista di un autobus urbano e di un viaggiatore che percorrono le vie della città devastata dal sisma, ma non solo, sul filo della memoria.

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Storie fantastiche dal cratere aquilano Disturbo da stress post-traumatico

Racconti

di Luigi Fiammata

L’AQUILA - Se almeno stanotte potessi dormire. Sdraiato, sulle pietre bianche della chiesa di Santa Maria Paganica. Dentro un cassone giallo di camion. Pronto ad essere polverizzato nella apposita discarica. Rimango invece con gli occhi aperti verso questo cielo notturno e freddo. E mi accorgo che nel centro dell'Aquila si possono guardare le stelle, come se fossi sul Gran Sasso. Non ci sono più luci che nascondono lo sguardo delle stelle su di noi. Non ci possiamo nascondere, dentro i neon e le insegne dei negozi. Ci guardano. Tutti interi e nudi. Non possiamo più darla a bere, alle stelle. Siamo talmente nudi, che le nostre ossa sono fuori dal nostro corpo. Come i puntellamenti alle case.

 

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" RESPIRA" Storia della nascita di un padre

Racconti

di Valeria De Luca
(Romanzo in attesa di pubblicazione)
Foto di Ilias Fragkakis. Tutti i diritti riservati

Estratto dal Capitolo IV:

E' così che si entra nel paradiso, si disse, congratulandosi con se stesso. E non un paradiso di sesso, di sesso e basta! E poi che significa? Quello era il risvolto visibile, due che vanno all’unisono, il ritmo, una cosa primaria, e mai che l’avessero dovuto concordare. Non era un’unione borghese la loro, tu accontenti me io te e così via, senza sorprese, senza temperatura, come nella rivoluzione industriale la catena di montaggio applicata all’amore. E perché mai? per fabbricare un tipo sociale? un’istituzione, la famiglia nei secoli dei secoli, inossidabile, amen? E il personale dov’è finito? la variabilità, la tempesta, il libero sfogo? A loro non succedeva, erano due con tutte le variazioni del caso.

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Una porta che si apre verso l'interno

Riflessioni

di Alejandra Daguerre

Ieri mi sono sentita felice... Mi sono resa conto che provare la sensazione di felicità  dipende esclusivamente da me, e che quando sento che non arriva, non mi capita o, semplicemente, mi sfugge come acqua tra le mani... dipende, di nuovo, solo da me. Ieri i programmi cambiavano continuamente... l'unica cosa chiara era che ci saremmo visti, e ciò mi bastava per essere felice. La mia voglia di vederti era tale da farmi vivere con ottimismo ogni modifica, cosa che in un altro momento sarebbe stata disastrosa per il mio stato d'animo e successivo scoraggiamento.

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Storie fantastiche dal cratere aquilano: La passeggiata

Racconti

di Luigi Fiammata

L’AQUILA – 7 marzo 2013 -Il passo del padre aveva il respiro corto, da fumatore consumato. Il passo del figlio era un volo di rondine leggera. E camminavano insieme, dentro il muro ispessito di una domenica mattina ancora deserta. Risalivano dalla Villa Comunale, verso Corso Federico II.

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Mille giorni fa e poco più - L'Aquila si confessa

Racconti

di Ezio Riccardo Epifani

"Le lunghe e profonde crepe dei palazzi che mi hanno visto svegliare e addormentare da sempre, sono cicatrici profonde sulla mia schiena." Un racconto quello scritto da Epifani, che evidenzia la fame d'amore, di attenzione che la città de L'Aquila denuncia, confessandosi al runner. La città parla

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Storie fantastiche dal cratere aquilano: Minima Amoralia

Racconti

di Luigi Fiammata

Ancora una nota-riflessione di Luigi Fiammata. In questo caso la trattazione è poco fantastica, anzi non lo è affatto. E' lo specchio dei difetti della classe dirigente italiana, in senso lato, tutto quel che non dovrebbe essere.

Goffredo Palmerini

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Storie fantastiche dal cratere aquilano: L’ASILO

Racconti

di Luigi Fiammata

Ancora una storia - L'Asilo - di Luigi Fiammata. Questa volta proprio fantastica, del tutto, come una bella fiaba.

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Storie fantastiche dal cratere aquilano: MI CREDA

Racconti

di Luigi Fiammata

 

"Mi creda", un'altra delle Storie fantastiche dal cratere aquilano che Luigi Fiammata va scrivendo. Paradossale, eppure vicina alla realtà, al cinismo che accompagna il dopo-terremoto dell'Aquila, con malfattori, gente che ride della tragedia o che finge di piangere, imprenditori senza scrupoli, qualche politico squallido. Una tragedia più grande dello stesso terremoto? Forse aveva davvero ragione Silone, in Uscita di sicurezza, quando, ricordando il terremoto del 1915 ad Avezzano e nella Marsica, scriveva d'essere stato, il dopo-terremoto, persino "una calamità assai più penosa del cataclisma naturale". Goffredo Palmerini

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