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Paul Newman:" Chi parla sempre di successo e' uno che non ha il coraggio di restar solo"

Lino Manocchia ricorda il suo amico, scomparso, PAul Newman, in questo articolo molto bello.

New York - Come un bolide frettoloso il tempo e' passato sulla tomba di Paul Newman dove l'attore-pilota riposa da due anni

Nella foto Paul Newman con Lino Manocchia.

Dalla California: NELL NEWMAN, SINONIMO DI SALUTE E AMBIENTALISMO

 

"Quando giungerà il 'momento' salirò sulla mia fiammante Ferrari numero 82 che mi portò tante volte sul podio,  filerò dritto alla volta celeste dove troverò i colleghi del mondo della celluloide e dozzine di compagni di ventura del pianeta dei motori, la mia più grande passione", per cui ha lottato sino all'età di 80 anni, vincendo anche la 24 ore di Daytona. E ci sarà  il grande "Rocky" Graziano, ex campione del palco cordato, che personificai nel film "Qualcuno lassu' mi ama", con l'italiana Anna Maria Pierangeli, la piu' bella attrice italiani del secolo, ed altri divi del film italiano". Cosi' Paul ci disse , a Long Beach, in occasione dell'ultimo G.P. della Champ car.

E nel settembre del 2008 ci lasciava dopo aver concluso il suo ulimo "Ciak", tagliando il grande traguardo della sua corsa mondiale, dirigendosi nel Pianeta celeste, a bordo della rossa Ferrari, lasciando in questa Amara Valle, un retaggio incomparabile.

 Paul Leonard Newman, dominatore in un mondo ricco di belletti, profumi, ceroni, parrucche e proiettori, raggiunta l'apoteosi, ci consegnava  101 vittorie  motorizzate, ottenute con i suoi team ed il compagno Carl Haas, una cornucopia ricca di oltre 73 film, la "Hole in The Wall", l'istituzione benefica per i bambini afflitti da mali inguaribili, e drogati ed una industria di prodotti alimentari,  capaci di produrre centinaia di milioni, duecento dei quali devoluti alla sua istituzione.

Paul Newman è stato oltre che pilota, anche patron di teams guidati da grandi piloti, come Mario Andretti, il milanese Teo Fabi che correva nella Can Am con un bolide preparato da Newman. Nel suo palmares affiorano tappe a lunga gittata quale la Mexicana di Mille miglia, dove  si piazzò quarto in coppia col suo poulain Sebastian Bourdais 4 volte campione della Champ car.

  Un giorno il cronista gli chiese:"Qual' e' stata per te la piu' esultante,esaltante vittoria sportiva" ? Paul rispondeva:" Ogni volta che la mia macchina passa sotto la bandierina a scacchi,quella e' la mia  migliore vittoria."

Il grande divo di Hollywood, "si considerava un libro che ancora si doveva leggere". Purtroppo quel magnifico saggio letterario ed umano rimarra' sconosciuto.

"A che devi il successo?"

 "E' una parola da mettere al bando. Chi parla sempre di successo e' uno  che non ha il coraggio di restar solo"

Paul Newman è stato il "vecchio", cordiale amico col quale, tra una corsa e l'altra, il cronista scambiava spesso impressioni e ricordi del passato. L'artista-pilota amava l'Italia, vi aveva anche istituito uno dei suoi "Hole in the Wall" e contava di tornare nella Penisola per aprire un'altra branca dell'istituzione che ora posa nelle mani della consorte Johanne Woodward e la figlia Nell.

Attore, pilota, decano delle "star" era più schivo di uno stilista, più elusivo di una prima donna.Le interviste gli toglievano il buonumore. Avvicinarlo non era facile, intervistarlo difficile, avere un autografo impossibile. Il cronista (nella foto con Newman) si considera  onorato di possederne alcune, ottenute durante gli "scambi" corsaioli.

Newman e la malattia

Allergico alle pose, all'enfasi, alla pubblicità, Paul "occhi blu"  aveva carisma e talento, si arrabbiava spesso con se stesso, non amava parlare della sua vita privata. Nel 1958 sposo' Janne con la quale girò il film in "The long hot summer", una donna squisita, intelligente che lo ha seguito con rassegnazione certosina, senza mai reagire negativamente alla sorte. La compagna di un uomo che amava l'azzardo e quando perdeva non se la prendeva.

A 83 anni Paul non accennava a rallentare. "Non mi fermo mai, né quando mi siedo al volante di una macchina da corsa ne' , tampoco quando mi trovo di fronte alla cinepresa"

Forse Newman sapeva di essere affetto da un nemico crudele e cercava di non pensarci. Infatti aveva progettato alcuni interessanti "propositi" che "potranno andare avanti soltanto se Joanne mi darà la spinta iniziale".

Ma un morbo malvagio stava troncando una carriera ed un futuro che un personaggio simile era in grado di condurre avanti con piglio.

Paul è sempre stato considerato un "freddo".  Ma che ruolo ha l'istinto nella vita?". "Tutto nella vita è istinto." affermava. "Sono sempre stato considerato un freddo dagli occhi blu. Ma cosa avrei fatto nella vita se avessi avuto gli occhi castani?", e accennava un sorrisetto forzato, colui che sarà ricordato e considerato uno degli uomini più fascinosi del mondo. "Le donne non mi avrebbero ammirato?" . "La mia vita - amava ripetere - è stata un libro ancora sda leggersi. Da giovane vendevo la Bibbia e lavoravo accumulando i soldi per andare ad Hollywood ",  "ma ora sono vecchio e non ho più la dote di poter dare il meglio sullo schermo. Insomma debbo convincermi che non sono più in grado di lavorare come attore al livello che vorrei".

A 83 anni, Paul Leonard Newman non accennava a rallentare il ritmo della vita. Nulla sembrava scomporre "occhi blu", neppure l'idea che tante primavere si erano posate sulle sue spalle atletiche. E con il suo andare dondolante, rilassato, proseguiva nella marcia verso nuovi successi, senza trascurare neppure i suoi impegni sociali.

Noi lo ricorderemo sfrecciante con il suo "scooter" da un pit all'altro, sorridendo di soddisfazione al pensiero che un ottantenne... "valeva" quanto un ventenne .

Con questa rievocazione intendiamo salutare un Uomo dal cuore generoso, coraggioso, pronto a difendere i diritti e la giustizia del mondo, un amico,il cui ricordo rimarra' indelebile.

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