Intrattenimento

Un programma interessante e piacevole nei film proiettati domani al mediamuseum, ingresso libero.
Domani 16 giugno il programma del 37° Flaiano Film Festival al Mediamuseum di Pescara offre alle ore 18,00 in Sala Flaiano "Il settimo sigillo" di Ingmar Bergman: in compagnia di uno scettico e pragmatico scudiero (G. Björnstrand), il cavaliere Antonius Blok (M. von Sydow) torna dalle Crociate, tormentato dai dubbi, si trova in un paese dove imperversano la peste e il fanatismo e incontra la Morte (B. Ekerot) che lo sfida a scacchi. Una famiglia di saltimbanchi gli fa tornare la fiducia. È, in definitiva, un'allegoria scandinava sull'uomo in cerca di Dio con la morte come unica certezza. Come negli spettacoli medievali, il tragico convive con il comico. Ispirato a Pittura su legno, atto unico dello stesso Bergman, fu girato a basso costo in 35 giorni interamente in studio. Non privo di pecche né di negligenze, non zoppica da nessuna parte ed elabora il suo tema con desiderio e passione: “È una delle ultime espressioni di fede, delle idee che avevo ereditato da mio padre e che portavo con me fin dall'infanzia” (I. Bergman). Anche perciò, forse, “attraversò il mondo come un incendio”.
In Sala Di Giammatteo alle ore 20,45 per la rassegna Cinema nel pallone è la volta di "Sognando Beckam" di Gurinder Chadha: i genitori vorrebbero che la figlia Jess fosse la classica ragazza indiana: dolce, remissiva e ansiosa di sposarsi con un bravo giovane come la sorella Pinky. Il problema è che Jess, che ha fatto della star del Manchester United Beckham il suo eroe, vorrebbe soprattutto giocare a calcio. Finché la cosa rimane confinata nell'ambito del parco pubblico non ci sono soverchi problemi. Ma quando Jules, giocatrice in una squadra regolare, la vede giocare e la convince ad unirsi al proprio team le cose cambiano. Non solo in famiglia, visto che entrambe sono attratte dal proprio allenatore Joe. E la finale di campionato, cui dovrebbe partecipare anche un importante osservatore americano, coincide proprio con le nozze di
Alle ore 20,30 sarà proiettato il film di Marco Tullio Giordana "I cento passi" con Luigi Lo Cascio: la storia di un Eroe dei nostri tempi: Peppino Impastato, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978, per le sue denunce e per aver messo alla gogna il boss di Cinisi, Gaetano Badalamenti, che, dai microfoni di Radio Out, chiamava "Tano seduto". La storia di Peppino è raccontata attraverso le sue vicende familiari: la sua famiglia è mafiosa, nel suo paese prevale l'omertà, il silenzio rassegnato al sistema mafioso. 100
passi separano la sua casa da quella del boss Badalamenti: ma sono 100 passi che Peppino non vuole fare. E che mai farà. Si ribella a questo sistema, alla normalità della mafia nella sua città, Cinisi. Questo percorso parte fin da piccolo, con la morte dello zio, Don Cesare Manzella, mafioso pure lui, ucciso dalla mafia stessa, per prenderne il posto. Il piccolo Peppino impara ad osservare ed analizzare i cardini del mafiosi, fino ad arrivare ad opporvisi. In Sala d'Annunzio alle ore 18,00 cartoni con "Astroboy" di David Bowers: Tobia è un ragazzino con una grande passione per la tecnologia, così come il padre. Quando il piccolo muore a causa di una scoperta paterna, viene creato un robot a sua immagine e somiglianza. Robot che passerà mille traversie prima di salvare il mondo…
Alle ore 20,30 uno dei capolavori di Vittorio De Sica, "Ladri di biciclette": considerato il capolavoro assoluto di De Sica e tratto dal libro omonimo di Luigi Bartolini, il film fu sceneggiato da Cesare Zavattini. La Roma del 1948, non mero sfondo della vicenda bensì protagonista insieme ai personaggi principali, è una città devastata dalla guerra che ha iniziato appena il lento cammino verso la ricostruzione. Siamo a Val Melaina, estrema periferia, dove i nuovi fabbricati ospitano famiglie povere, sulle quali la ferita sociale della guerra si ripercuote in modo più forte. Antonio Ricci, operaio, padre di famiglia, dopo un lungo periodo di disoccupazione, ottiene finalmente un lavoro come attacchino municipale. Il lavoro richiede però l'uso della bicicletta che Antonio ha impegnato al Monte di pietà. Riscattata la bicicletta a prezzo delle lenzuola di casa, dalle quali la moglie Maria si separa sperando nello stipendio futuro del marito, Antonio fa appena in tempo ad attaccare il manifesto cinematografico di Rita Hayworth allorché due balordi gli rubano la bicicletta. Inizia così un mesto pellegrinaggio per Roma, in compagnia del figlioletto Bruno.
Pinky...
Infine nella Sala Margadonna "Non c'è niente da ridere" di e con Stanlio e Ollio: non sempre uno più uno fa due. A volte accade che il risultato sia un duale. Accade che un giorno in uno studio cinematografico, un produttore talentuoso, Hal Roach, decida che due attori che avevano di rado condiviso la stessa scena, insieme funzionino. E nasce così una delle coppie più famose della storia del cinema: Stan Laurel e Oliver Hardy. Entusiasta all’idea di musicare delle comiche del cinema muto, il premio Oscar Nicola Piovani riesce a dare una nuova vitalità alle celebri gag del duo comico più famoso della storia del cinema. Le espressioni più buffe e le situazioni più esilaranti di Stanlio e Ollio vengono messe in risalto da una straordinaria e inedita colonna sonora.



