Accordo firmato con Musa. Silli, "volevamo mantenere unità del gruppo".
Il Popolo di Montesilvano racconta i passaggi della decisione che li ha portati ad appoggiare Attilio Di Mattia al ballottaggio. Lorenzo Silli, pur confermando la stima per Maragno, sente di dovere rispondere a quelle che percepisce come "accuse e offese personali", spiegando le ragioni alla base di una decisione presa "all’unanimità" dal gruppo dirigente del Popolo di Montesilvano: "non appoggiare le scelte del Polo dell'Alternativa”.
"Negli istanti successivi alla prima tornata elettorale Il Popolo di Montesilvano ha posto come obiettivo principale - riferisce il presidente dell'Associazione - quello di condividere con le liste aggregate le strategie politiche per l'apparentamenta. La prerogativa è stata quella di essere tutti uniti, di rinunciare a percorsi solitari e diversi per rispettare lo spirito che aveva generato inizialmente l’aggregazione che si era stretta attorno a Maragno".
"Al primo turno abbiamo scelto l'alternativa, - chiarisce- non volevamo la continuità, abbiamo scelto Maragno perché' garante della legalità' della sicurezza e contro gli indagati nelle liste, come può' un ufficiale della finanza non garantire tutto ciò?"
"Eravamo pienamente d'accordo sui programmi e sui progetti futuri, poi qualcosa e' cambiato e non sappiamo cosa, -dice - un probabile apparentamento con il centro destra o un probabile apparentamento con il centro sinistra, decisione mai chiara decisione coperta da ambiguità' e bugie".
Perchè firmato l'accordo con Musa in un primo momento in un primo momento?
"Abbiamo firmato un accordo per un apparentamento con la candidato sindaco Manola Musa, perché' non si voleva rovinare un gruppo che si era creato in questo primo turno, Francesco Maragno garante di questa compattezza." Silli così spiega le ragioni dell'adesione all'apparentamento con Musa, sulle prime.
"Dopo l'accordo c'era ancora indecisione se prendere accordi con Di Mattia o con la Musa - dichiara - da parte dell'ex candidato sindaco."
"Qualcosa e' cambiato, il FLI non ha accettato l'accordo con il centro destra perciò' l'accordo basato sulla continuità' del gruppo e' saltato e tutte le liste della coalizione Maragno potevano autonomamente scegliere di appoggiare Musa o Di Mattia."
"Tale trattativa ha avuto come oggetto - precisa - ben altro che convergenze di responsabilità e di alternativa di governo, ma poltrone e ruoli di governo; quelle stesse poltrone delle quali Maragno dichiara di essere disinteressato."
Conclude Silli, "la dignità' delle persone e il rispetto umano delle stesse non ha prezzo"
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