Cantiere X Alternativa, "SICURI CHE COPRENDO LA DISCARICA AVREMO UN FIUME Più PULITO?"
Montesilvano
"Il dubbio è lecito come è lecito riconoscere la prontezza di operare per la riqualificare dell'asta fluviale del Saline. Dopo decenni di degrado e inquinamento, qualcosa si muove." Così interviene l'ex assessore provinciale Enrico Di Paolo, portavoce del movimento montesilvanese Cantiere x l'Alternativa, sulla bonifica della discarica di villa Carmine, "Con i 300.000 euro che i cittadini di Montesilvano dovranno, sborsare, si è pensato di coprire con un telone la vecchia discarica di Villa Carmine, in modo da evitare alle acque piovane di accelerare la produzione di percolato che inevitabilmente si riversa sul fiume". L'assessore alla bonifica del Saline Iovine precisa, "percolato cessato, laddove insiste sono presenti i pozzi di raccolta".
Per il portavoce del Cantiere "E' quello che hanno fatto a Bussi, in situazione analoga a quella di Montesilvano con una discarica a ridosso del fiume Pescara, si copre con un mantello l'area della discarica lasciando al percolato, nel caso di Bussi agli inquinanti chimici, di continuare a inquinare il fiume per altri centinaia di anni, dal momento che le falde sottostante la discarica è connesso direttamente al fiume."
L'assessore Iovine garantisce "l'ufficio tecnico ha riferito che il percolato è cessato in molte aree da tempo e comunque, laddove insiste, ci sono i pozzi di raccolta che proteggono il fiume".
Di Paolo ha "molti dubbi sulla buona riuscita dell'intervento", e aggiunge, "pur non essendo un tecnico specializzato, dalle indagine fatte in situazioni ambientalmente analoghe a quella di Villa Carmine, gli interventi di bonifica prevedono nuove procedure: 1° fase rimozione dei rifiuti; 2° fase trattamento meccanico per togliere il più possibile la carica inquinante; 3° fase la rimessa a dimora dei rifiuti nello stesso luogo." E consiglia, "adotterei questa procedura anche se più costosa, da maggiore garanzie."
Iovine commenta, " buono a sapersi, è sempre molto utile ascoltare altri pareri, per le decisioni future".
L'architetto interviene sui finanziamenti, "Dal momento che una piccolissima parte di quei 300.000 euro sono tasse che paga anche il sottoscritto mi è lecito chiedere: più trasparenza nell'operazione, ovvero avere i dati e analisi della discarica e relativi fattori inquinanti; la presa visione del progetto, quali sono le figure professionali hanno elaborato il progetto, se i progettisti hanno idonee esperienze in questo campo; soprattutto l'elaborazione di un progetto di monitoraggio dell'operazione stessa per avere dati certi sulla bontà del progetto."
"I 300mila euro sono stati finanziati a suo tempo da un mutuo della Cassa depositi e prestiti" tiene a ribadire Iovine.
In ultimo Di Paolo annovera, "Nel terzo millennio ci si aspetta che quanto sopra fosse già stato inserito on-line dagli stessi amministratori, considerato che il sindaco ha promosso in campagna elettorale la banda larga su tutta la città, non ci dovrebbero essere ostacoli a avviare un percorso trasparente e democratico tra amministratori e cittadini."
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