Allegrino, IDV, "spot asse attrezzato? Ancora guerra aperta"
Allegrino: “Testa si svegli e aspetti di aver davvero evitato il pedaggio prima di fare spot elettorali sull’asse attrezzato a spese dei contribuenti”. Ricorso Tar: "Non ha mai detto della mozione che spinto la giunta a farlo, firmata IDV e PD"
«Che la Provincia di Pescara acquistasse spazi pubblicitari firmati “Guerino Testa” per sottolineare di aver vinto la battaglia sull’asse attrezzato non ne avevamo affatto bisogno, visto che quella contro il pedaggio è ancora una guerra aperta e tutt’altro che vinta lo dimostra l’incontro del 9 marzo a cui l’ente è chiamato a perorare la causa di associazioni e cittadini, visto, poi, che ampio spazio ha più volte avuto proprio sugli organi d’informazione regionali la notizia del Ricorso al Tar in coda alle Province di Roma, Firenze, Rieti, Ferrara, nonché della Regione Toscana, 41 Comuni e il Movimento dei cittadini. La Giunta Testa ha di certo avuto una buona intuizione a seguire le orme di un’amministrazione di centrosinistra come la Provincia di Roma, peraltro senza mai dichiarare di essere stata “spinta” a farlo da una mozione presentata in Provincia di Pescara il 3 giugno da tutti i consiglieri di IDV e PD (Allegrino, Sborgia, Di Lorito, Di Mattia, Linari, Castricone, Di Marco, Gennari, Di Meo Tocco) che aveva indotto il Consiglio Provinciale ad un’approvazione all’unanimità, impegnando la “Giunta ad attivare ogni utile ed opportuna iniziativa istituzionale al fine di scongiurare l’attuazione della proposta di istituzione di un pedaggio sul tratto viario di collegamento veloce denominato “asse attrezzato”, alla luce degli evidenti oneri economici che potranno derivare dal suddetto provvedimento e che andranno a ricadere sui cittadini, sulle attività d’impresa, sulle attività commerciali e sul profilo generale dei livelli di vivibilità dell’area metropolitana Chieti-Pescara”.
Se proprio vuole acquistare spazi pubblicitari a spese della Provincia, Testa li impieghi invece per dire come risolverà il problema gravissimo di Provincia e Ambiente, sottoposto alla sua attenzione ormai da oltre un anno, mai effettivamente affrontato e risolto e per il quale tra non più di quattro mesi la Provincia rischia di mandare a casa altro personale, perché la sua Giunta non ha saputo affrontare il problema con senso di responsabilità e cognizione di causa, con coraggio e con la volontà vera di trovare una soluzione. Proprio come accaduto con i 66 ormai ex precari, Testa ha lasciato che fosse il tempo a risolvere il problema.
Se proprio vuole acquistare spazi pubblicitari a spese dei cittadini, Testa li acquisti per dire quali e quanti “ottimi ed efficienti” servizi la Provincia ha messo a disposizione dell’occupazione, delle esigenze delle imprese, del turismo, della disabilità, della manutenzione e messa in sicurezza delle scuole e di tutto ciò che fa di una Provincia un ente “utile” come l’amministrazione di centrodestra ama definirlo, con una chiara visione degli orizzonti verso cui guidare il territorio anziché una barca magari bella da guardare, ma utile a nessuno, senza remi e sottoposta ad una lenta e continua navigazione a vista”.
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