Montesilvano: numero legale raggiunto ma consiglio salta
Oggi si sarebbe discussa mozione "procedimenti penali che vedono coinvolti amministratori di questo Ente."
Catone:"Consiglio anomalo, numero non raggiunto. La seduta è tolta."
Intanto oggi Cordoma è a Salsomaggiore con il gruppo della terza età.
Il consiglio di oggi a Montesilvano aveva all'ordine del giorno mozioni ed interrogazioni molto importanti, soprattutto quelle aggiuntive. I consiglieri Odoardi (RC), Maragno (MPA) e Chiulli (PD), hanno proposto mozione per discutere "procedimenti penali che vedono coinvolti ammnistratori di questo Ente." Sembra che durante questo consiglio i consiglieri avrebbero voluto proporre l'eventuale costituzione di parte civile del Comune di Montesilvano nel processo penale a carico del Sindaco Cordoma.
Fonti non ufficiali rivelerebbero che il sindaco, venuto a sapere della mozione aggiuntiva, ha minacciato le dimissioni, affermando che "tale mozione rappresenta un atto di sfiducia nei suoi confronti".
I consiglieri che hanno firmato la richiesta non la vedono proprio così; infatti hanno ribadito che, ferma restando la presunzione d'innocenza del sindaco, quella della costituzione di parte civile rappresenterebbe un atto dovuto alla cittadinanza di Montesilvano.
D'altronde è stato fatto anche "nel processo Cantagallo, è una semplice prassi a tutela della città".
Quella di oggi è stato "un consiglio anomalo" contraddistinto da una manciata di consiglieri di maggioranza, dall'assenza "ingiustificata" dell'esecutivo e la falsa speranza dell'opposizione di poter portare avanti la riunione.
L'appello, effettuato come di rito, dal Presidente Catone, acclara raggiunto il numero legale dei consiglieri richiesto nella prima seduta. Dopo un confabulare con i consiglieri di maggioranza, Tocco e Cilli, si alzano e lasciano alla chitichella l'aula, decretando l'impossibilità di continuare la riunione. Inutile il traccheggiamento di Bratti, in attesa di ritardatari che potessero far risalire il numero dei partecipanti.
Catone dichiara: "Sono in difficoltà, sono un fautore della prima convocazione ma questo è un consiglio anomalo"
Bratti tenta di intervire lungo e dice: "Oggi è mercoledì, la giunta è assente ma ègiorno lavorativo. Se c'erano cose urgenti da svolgere, bastavano alcuni ammnistratori. Gli altri dove sono?"
Il tentativo di temporeggiamento fallisce e Catone rinvia il consiglio a data da destinarsi.
Anche Catone aveva aggiunto all'odg una richiesta, quella di intitolare una via a San Josemaria Escriva, fondatore dell'Opus Dei.
In molti si sono chiesti dove fosse Cordoma ma la risposta è venuta da una nota stampa ufficale che annunciava che il sindaco oggi è stato a Salsomaggiore con la comitiva della terza età.
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