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Merkel: pronti alle misure per difendere l'euro e propone la creazione di un'agenzia di rating a livello europeo che faccia da "concorrente" a quelle basate negli Usa, e ha rimarcato l'importanza di una Banca centrale europea che sia indipendente rispetto ai governi nazionali.
Grecia: sciopero generale di 24 ore contro l'austerity e per chiedere la cancellazione della riforma delle pensioni che oggi praticamente paralizza il paese per la quarta volta dall'inizio della crisi
In un giorno sui listini europei sono andati in fumo altri 104 miliardi di euro. E' circa questo il controvalore della capitalizzazione persa dall'indice paneuropeo Dj Stoxx 600, sceso oggi del 2,23%. L'indice si trova in calo ora del 15,61% da inizio anno
Durante un intervento a Berlino il cancelliere tedesco Angela Merkel ha dichiarato: Il governo tedesco è "pronto a prendere le misure necessarie" a sostegno dell'euro. Angela Merkel si dice "molto preoccupata" sulla possibilità di coordinare a livello internazionale la exit strategy dalle misure di stimolo fiscale anti-crisi, spiegando che alcuni paesi vogliono aspettare che si siano stabilizzati i rispettivi mercati del lavoro. la Merkel ha anche detto di vedere positivamente la creazione di un'agenzia di rating a livello europeo che faccia da "concorrente" a quelle basate negli Usa, e ha rimarcato l'importanza di una Banca centrale europea che sia indipendente rispetto ai governi nazionali.
Intanto migliaia di persone sono scese oggi in piazza ad Atene, a Salonicco e nel resto della Grecia in occasione di un nuovo sciopero generale di 24 ore contro l'austerity e per chiedere la cancellazione della riforma delle pensioni che oggi praticamente paralizza il paese per la quarta volta dall'inizio della crisi.
Mentre militanti del sindacato comunista Pame hanno questa mattina occupato simbolicamente il Ministero del Lavoro, i dipendenti pubblici affiliati al sindacato Adedy e quelli del settore privato, affiliati alla Gsee, cui si aggiungono tradizionalmente esponenti della sinistra parlamentare radicale e del movimento anarchico, si sono radunati al centro di Atene, con la parola d'ordine "Insieme, possiamo" e striscioni che invocano "Giù le mani dalle pensionì.
Dalla vicina piazza Omonia parte invece la manifestazione del sindacato comunista Pame, come sempre separata, al grido 'Fuori Ue-Fmi' e "Le misure antioperaie non passeranno". Tutti marceranno fino al parlamento. Lo sciopero odierno ha fermato il traffico marittimo, ferroviario, stradale interurbano, e parzialmente quello urbano e aereo per le isole.
Non sono invece colpiti i voli internazionali perché i controllori non hanno aderito alla protesta per non infliggere un ulteriore colpo al già declinante turismo. Chiusi invece ospedali (salvo le emergenze), scuole (ma non gli esami), uffici pubblici, ministeri, banche. Non incrociano le braccia oggi neppure i giornalisti, dopo che il 5 maggio scorso erano precipitosamente tornati al lavoro quando tre persone erano rimaste uccise ai margini di una manifestazione durante l'ultimo sciopero generale.
I sindacati hanno convocato le proteste per dire 'no' alla "riforma antisociale e neoliberale" delle pensioni varata dal governo socialista con la complicità della "troika" (Ue,Bce e Fmi). Secondo i sindacati la riforma, che dovrebbe arrivare in parlamento a fine mese, riduce fino al 15% gli emolumenti innalzando da 2 a 7 anni l'età pensionistica.
Le rappresentanze dei lavoratori, incoraggiate da sondaggi indicanti che la maggioranza dei Greci, e l'80% dei dipendenti pubblici sono pronti a scendere in piazza, avvertono che vi saranno nuove proteste se il governo non modificherà la legge.



