Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


 

G20, tassa transazioni, USA -UE. Obiettivo risoluzione crisi UE

E' cominciato a Cannes un incontro preliminare tra i Paesi dell'Eurozona che fanno parte del G20 con i rappresentanti dell'Unione europea, della Bce e del Fondo monetario internazionale. Alla riunione, cui partecipano di diritto Francia, Germania e Italia, e' presente anche la Spagna, a Cannes in qualita' di invitato. Per il nostro Paese siedono al tavolo il capo del Governo, Silvio Berlusconi, e il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Prima dell'inizio dei lavori de summit e' prevista una conferenza stampa del segretario al Tesoro Geithner, intorno alle 12,30.

Nella conferenza stampa seguita al vertice, il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca, Angela Merkel sono apparsi decisamente contrariati dalla decisione del governo greco che rimette in discussione gli accordi con gli altri partner dell'Eurozona sottoscritti lo scorso 27 ottobre. Con il referendum, che dovrebbe tenersi il 4 o 5 dicembre, ''la Grecia decidera' se restare o meno nell'unione monetaria, dunque la concessione della sesta tranche di prestiti (8 miliardi) resta sospesa'', hanno detto all'unisono Merkel e Sarkozy. Stessa musica dal Fondo monetario internazionale che compartecipa agli aiuti finanziari ad Atene.

L'eurogruppo vorrebbe che Atene restasse nell'eurozona ''ma non a tutti i costi''. Aspre critiche al premier greco Giorgio Papandreou arrivano dal presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker. ''Gli abbiamo fatto notare - ha detto in un'intervista alla emittente televisiva ZDF -, senza tuttavia fargli un vero rimprovero, che il suo comportamento e' sleale''.

Gli Stati Uniti continueranno a lavorare insieme all'Europa per rafforzare la crescita globale, ha detto il presidente Usa Barack Obama, aggiungendo che l'Ue ha compiuto passi importanti nel contrasto alla crisi dei debiti sovrani.

Intanto Francia e Stati Uniti hanno raggiunto un "punto comune" sull'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie che potrebbe essere inserito nel comunicato finale del G20. L'annuncio e' stato dato dal presidente francese Nicolas Sarkozy al termine di un incontro bilaterale con il collega statunitense, Barack Obama. Fino a oggi Washington si era detta sempre fortemente contraria all'ipotesi. "Abbiamo discusso la situazione in Grecia e sappiamo che gli Usa continueranno ad essere un partner dell'Ue nell'affrontare le sfide". Dice Barack Obama. Il presidente statunitense fa il punto della situazione con Nicolas Sarkozy e Angela Merkel, che lo aggiorneranno sull'incontro avuto ieri col premier greco George Papandreou prima dell'inizio dei lavori del G20 in programma nel pomeriggio. Il presidente Usa, accompagnato dal segretario al Tesoro americano Timothy Geithner, ha gia' incontrato il presidente francese, e a breve vedra' la cancelliera tedesca. Obama segue con apprensione gli sviluppi della situazione della crisi del debito nell'Eurozona e nelle ultime settimane si e' tenuto in strettissimo contatto con il presidente francese e la cancelliera tedesca con cui ha avuto regolari contatti telefonici.

Ieri è stato dichiarato da Henri Guaino, consigliere speciale di Sarkozy, "E' una questione centrale, sia per la riforma delle finanze che per trovare risorse" per "combattere la povertà", ha aggiunto. Da Berlino, il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble aveva proposto di instaurare la Tobin Tax nei 17 paesi della zona euro.

La Tobin Tax, dal nome del premio Nobel per l'economia James Tobin, è una tassa su tutte le transazioni sui mercati valutari volta a stabilizzarli e, contemporaneamente, a procurare risorse da destinare alla comunità internazionale, prevede che la tassa finanzi lo sviluppo, ma contribuisca anche, nel pieno della crisi dei debiti sovrani, a ridurre il peso del debito nei Paesi che la imporranno. Parigi e Berlino hanno imposto la questione anche nell'agenda della Commissione europea, che ne discuterà nei prossimi mesi: Bruxelles stima che la tassa potrebbe portare a 55 miliardi di euro annui.

L’ipotesi di una tassa sulle transazioni finanziarie è giudicata con favore anche in un documento pubblicato di recente dal Pontificio consiglio per la giustizia e la pace. Nel testo vaticano la critica al neo-liberismo si accompagna alla richiesta di regole che disciplinino i mercati, identificati come elemento negativo se privi di un’adeguata cornice legale e morale.

Top News

Menu principale

Statistiche

Visite agli articoli
33232140