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Politica, chiacchiere e dilettantismo. Che fine ha fatto la destra?
Una lettera aperta del pittore e attivista politico montesilvanese, Valeriano Oronzo, alla direzione del giornale, "Tempi duri, all'orizzonte, ancor più duri da affrontare lo spettro di una recessione economica di proporzioni gigantesche. I cittadini sono terrorizzati dalle notifiche di cartelle pazze, di nuovi balzelli, di nuovi oneri fiscali."
Egregio Direttore, alcuni giorni orsono rilevavo da un articolo una domanda. - CHE FINE HA FATTO LA DESTRA? -. Effettivamente dopo le litanie di Fini pare che la Destra sia stata depennata dal libro della politica italiana. Che squallore di destra politica! Che miseri epigoni della destra illuminata di Cavour, di Sella, di Ricasoli, esempi di dirittura morale e di amor Patria. Uomini la cui grandezza rifulge ancora di più nel confronto con la pochezza morale ed intellettuale di caporali da ramazza della politica, di parvenus della società nazionale.
Eravamo stati facili profeti nel commentare quanto stava avvenendo con l'annientamento di A.N., suicidio politico di una forza importante per l'Italia dopo aver dissipato, in brevissimo tempo, l'eredità trasmessa da Almirante e giurata sulla Sua bara e quella di Romualdi. Ad un passato glorioso si contrappone un personale pensiero con " L'Italia che ho in mente " - estate 2000 -libro che ostentava una estesa adulazione di panegiristi e di turiferari di mestiere, continuatori del ruolo di giullari di corte.
Fallimento dell'amministrazione della cosa pubblica affidata al Centro-Destra ed in modo particolare all'allora Forza Italia.
E così con le amalgame di interessi e politica siamo arrivati alle porte della bancarotta dopo un lungo periodo che ha visto il Centro-Destra eludere gli impegni di contenimento della spesa pubblica, spesa dilatata paurosamente in conseguenza delle istituzioni di nuovi ministeri, superflui od inutili, implicanti la dissipazione di migliaia di miliardi. Oltre agli aumenti delle indennità e delle prebende in favore di singoli o di gruppi, il rifinanziamento pubblico deliberato in favore dei partiti, lievitazione di spese militari propiziate dalla subordinazione di soldati italiani alla egemonica colonizzatrice di guerrafondai d'oltre Atlantico. Di ritorno bnessun posto di lavoro, disoccupazione alle stelle, crescita zero e forte aumento della povertà.
La spinta inflattiva porta alla contrazione dei consumi e fra non molto gli italiani, sicuramente, cominceranno ad avvertire i languori della fame.
Tempi duri, all'orizzonte, ancor più duri da affrontare lo spettro di una recessione economica di proporzioni gigantesche.
Gli aumenti, in generale, falcidiano drasticamente redditi e capacità di spesa delle famiglie che devono ricorrere ad indebitamenti per poter sopravvivere
I cittadini sono terrorizzati dalle notifiche di cartelle pazze, di nuovi balzelli, di nuovi oneri fiscali.
si espande e conferma come l'esercizio della politica non ha saputo tenere testa alle necessità della Nazione. E' il fallimento completo di una politica pregna di chiacchiere e di dilettantismi.
Mai l'Italia era scivolata in un baratro così pauroso! Alla fine si sceglie il comportamento "eroico" del Comandante Schettino, con la semplice differenza che Schettino ha provocato il disastro e poi ha perso tempo prezioso, mentre queste mezze cartucce hanno perso tempo prezioso in anni ed anni ed alla fine, a disastro avvenuto hanno abbandonato la nave Italia. Vergogna!
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