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Siria, uccise 66 persone, vicino a Damasco

ATTIVISTI, SCONTRI MAI COSI' VICINI A DAMASCO - decine di vittime nei sobborghi di Damasco


 

BEIRUT - Le violenze in Siria hanno causato oggi 66 morti, di cui 26 civili: lo ha riferito l'Osservatorio siriano per i diritti umani. L'Osservatorio ha precisato che 26 civili sono stati uccisi da colpi d'arma da fuoco nel corso di scontri nelle province di Idlib (nel nord-ovest del paese), Daraa (sud), Homs (centro), Hama (sud), nella regione di Damasco e nella capitale. Inoltre sono stati uccisi 9 disertori, 26 soldati e 5 componenti delle forze di sicurezza.

Oltre che i più violenti, sono anche i più vicini a Damasco gli scontri segnalati oggi fra oppositori ed esercito regolare a Kafar Batna e ad Ain Tarma, circa a 4 km dalla capitale. Lo ha detto il capo dell'Osservatorio dei diritti dell'Uomo, Rami Abdel Rahmane, sostenendo che "il regime di prepara ormai a importanti combattimenti della provincia di Damasco". I carri entrati a Kafar Batna sono modernissimi, ha detto fra l'altro il capo dell'Osservatorio. Attivisti hanno riferito che a Ghouta, la zona abitata da conservatori sunniti in cui si trovano Kafar Batna e la vicina Ain Tarma, e in altri sobborghi oggi sono stati uccisi 14 civili e cinque rivoltosi. Cadaveri in strada vengono segnalati a Kfar Batna, mentre a Saqba la moschea è stata trasformata in un ospedale da campo dove manca sangue da trasfusione. In questo sobborgo manca l'elettricità, le pompe di benzina sono vuote e l'esercito impedisce alla popolazione di andare a cercare gasolio per generatori o riscaldamento. Per quanto riguarda Hama, città ribelle a circa 200 chilometri a nord di Damasco, il portavoce dei disertori dell'esercito siriano (Esl) ha sostenuto che è in corso una "campagna punitiva" in cui le forze di sicurezza se la prendono "violentemente con civili e bambini". Un militante ha segnalato cecchini appostati sui tetti di diverse case e cadaveri gettati in strada con le mani legate dietro la schiena per terrorizzare la popolazione. Secondo un bilancio stilato dall'agenzia Afp, da martedì in Siria ci sono stati più di 200 morti. L'agenzia di Stato siriana Sana ha riferito dei funerali svoltisi ieri per le esequie di 28 soldati e altri uomini delle forze di sicurezza uccisi "da gruppi terroristici armati" a Homs Daraa, Deir A Zor e la provincia di Damasco.

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