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Che tempo fa. Socialisti attaccati dai Leghisti, costretti a ripiegare Tricolore.
"i militanti del Psi che, - scrive il Segretario PSi Nencini in una lettera a Fabio Fazio - a causa del loro gesto di amore per la bandiera nazionale, non solo hanno ricevuto insulti e minacce di tipo squadristico dai leghisti, ma si sono trovati nella condizione, a seguito della sollecitazione degli agenti, di ripiegare la bandiera e spostarsi in un'altra piazza”.

Il segretario nazionale del Psi, Riccardo Nencini, ha scritto una lettera a Fabio Fazio, conduttore del programma “Che tempo che fa” in onda su Rai tre, che ieri ha ospitato in trasmissione il Ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri - per chiedere delle spiegazioni al giornalista che, secondo Nencini “ha omesso di citare gli attori principali della manifestazione, i militanti del Psi che, a causa del loro gesto di amore per la bandiera nazionale, non solo hanno ricevuto insulti e minacce di tipo squadristico dai leghisti, ma si sono trovati nella condizione, a seguito della sollecitazione degli agenti, di ripiegare la bandiera e spostarsi in un'altra piazza”.
Riccardo Nencini si riferisce alla manifestazione organizzata dalla Lega Nord in Piazza Duomo a Miano, domenica 22 gennaio, quando la Digos, per "ragioni di ordine pubblico", ha ordinato ai manifestanti del Psi di ripiegare uno striscione con il tricolore nazionale. “Sui fatti in oggetto – scrive ancora Nencini a Fazio - esiste un'ampia documentazione giornalistica e al Senato della Repubblica è stata presentata un'interrogazione al Ministro dell' Interno Annamaria Cancellieri. La domanda che rivologo a lei, agli autori e alla redazione di un programma del servizio pubblico, è semplice: perchè nel porre la domanda al Ministro, è stato evitato, con accuratezza sconcertante, di informare i telespettatori che a esporre uno striscione di oltre 30 metri sono stati i socialisti? Mi attendo una risposta sollecita e adeguata- concude Nencini”.



