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Bologna, 'Profumo d'austerity' - protesta contro Napolitano.

A Bologna tafferugli tra forze dell'ordine e indignati, studenti dei collettivi universitari e dei centri sociali nel giorno della visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che oggi all'Università ha ricevuto la laurea honoris causa in relazioni internazionali. Un giornalista è rimasto leggermente ferito.

 

 

fonte twnews

E' inammissibile che le proteste possano sfociare in violenze. Lo ha detto Giorgio Napolitano durante il conferimento della laurea honoris causa. "Metto in guardia - ha detto il capo dello Stato - contro la pericolosità di reazioni contro qualsiasi provvedimento legislativo che vadano ben al di là di richieste di ascolto e confronto e anche di proteste nel rispetto della legalità, per sfociare nel ribellismo e in forzature e violenze inamissibili". La città è blindata dalle forze di polizia. Come già annunciato nei giorni scorsi sono state organizzate due manifestazioni contro il conferimento da parte degli studenti universitari e dei giovani dei centri sociali.

Le contestazioni di oggi erano annunciate da giorni e la città dalle prime ore di oggi si presentava blindata. Verso le 10:30 - racconta il quotidiano on-line degli studenti di Bologna 'Zero in condotta' - è partito da Piazza Verdi uno dei due cortei organizzati per oggi, quello del collettivo OccupyUnibo: gli studenti si sono quindi diretti lungo via Petroni, Piazza Aldrovandi per raggiungere via Castiglione dove, nell'Aula Magna di Santa Lucia si stava svolgendo la cerimonia con Napolitano. Centinaia di manifestanti hanno sfilato per il centro dietro lo striscione 'Profumo d'austerity' e con finte pergamene in polistirolo per consegnare a Napolitano la simbolica laurea in 'Politiche di austerity, ddl Gelmini e governo delle banche'.

Il corteo ha cercato di raggiungere via Castiglione, ma blindati della polizia e agenti in tenuta antisommossa a presidio della zona rossa hanno impedito il passaggio. A quel punto i manifestanti hanno proseguito per le strette vie del centro, muovendosi a zig-zag per avvicinarsi il più possibile all'Università.

Poco prima delle 12 manifestanti e poliziotti sono venuti a contatto in via dei Poeti, all'altezza con piazza Calderini: il corteo ha cercato di sfondare il blocco ed è stato caricato dalle forze dell'ordine che impedivano il passaggio. Un giornalista di una testata locale, colpito da un manganello, è rimasto ferito: ha riportato una contusione alla testa e ad una mano. Medicato, il giornalista ha già lasciato l'ospedale.

Dopo i tafferugli, nei quali secondo gli stessi studenti "sono rimasti feriti alcuni manifestanti", il corteo ha proseguito verso Porta Castiglione, bloccando le strade e mandando il traffico in tilt.

Alle 13 si sono conclusi entrambi i cortei contro Napolitano, quello di OccupyUnibo in Piazza Verdi, l'altro del centro sociale Tpo e dei collettivi Sadir dentro il rettorato. Per i blocchi sui viali e i cordoni della polizia a impedire l'accesso al Rettorato, il corteo di OccupyUnibo ha imboccato via Guerrazzi, l'unica percorribile, che gli studenti hanno imboccato per tornare a sciogliersi in zona universitaria.

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