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Le forze dell'ordine hanno rimosso con blindati e idranti il blocco sull'autostrada 32 organizzato dai No tav, proprio mentre a Roma il ministro Passera ribadiva: i lavori vadano avanti. I circa 200 manifestanti che da ieri mattina hanno occupato l'autostrada che collega Torino a Bardonecchia, all'altezza di Chianocco, sono stati sgomberati.

Intanto il leader Luca Abbà, caduto folgorato da un traliccio dell'alta tensione ieri in Val di Susa, è ancora sedato al Cto di Torino. Le sue condizioni sono gravi. La notte scorsa alcuni militanti hanno fatto una veglia di preghiera per lui davanti all'ospedale. Abbà, 37 anni, si è arrampicato su un traliccio mentre erano in corso le operazioni di ampliamento del cantiere della Torino-Lione ed è precipitato sulle rocce da 15 metri.
Quello di Abbà è un fatto "molto grave e triste perché tocca una giovane persona", ha detto il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri secondo la quale ci vuole "riflessione e molto dialogo, ma bisogna anche tenere conto delle scelte fatte con assoluta coscienza e attenzione". Una posizione condivisa dal collega di governo, il ministro per lo Sviluppo economico e per le Infrastrutture Corrado Passera, secondo il quale "il lavoro è in corso e deve continuare nel modo migliore come previsto".
Critiche continuano ad arrivare anche dal fronte sindacale. "Avevamo detto in tempi non sospetti che bisognava aprire un tavolo di confronto con la Valle per trovare le soluzioni migliori", ha affermato il segretario Cgil Susanna Camusso. "Sono sempre dell'idea - ha messo in rilievo - che il dialogo sia l'unica possibilità per non arrivare a tensioni come quelle di questi giorni. Migliori auguri e tristezza per la vita di una persona che non può mai essere messa in pericolo". Il segretario ha anche espresso "rispetto per le manifestazioni, per la legittimità che sempre ci deve essere nell'esprimere il proprio dissenso".



