Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


 

No Tav. Abbà fuori pericolo - oggi manifestazione a Pescara

Sulla Tav ormai non ci sono più i margini per fare passi indietro. Lo ha detto chiaro il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, in vista della riunione convocata dal presidente del Consiglio, Mario Monti, a Palazzo Chigi sui lavori per l'asse ferroviario, voluta per "verificarne lo stato di avanzamento nelle necessarie misure di sicurezza". E intanto resta alta la tensione in Valsusa mentre è stato considerato fuori pericolo di vita dai medici Luca Abbà, il militante precipitato da un traliccio nel corso di un'azione dimostrativa contro l'allargamento del cantiere della Torino-Lione.



"L'opera è di valore fondamentale per il Paese, e non solo per il Piemonte e fa parte di impegni presi con il l'Europa. Non ci sono spazi", ha affermato il ministro dell'Interno. "L'opera - ha aggiunto - e stata meditata e partecipata. Su quest'opera ci sono stati incontri con la popolazione e fatte importanti modifiche al progetto per cui siamo ad un punto di non ritorno".

Anche secondo il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, tutti i problemi sulla costruzione della Tav "sono stati esaminati e affrontati, il percorso è stato modificato, gli aspetti ambientali sono stati considerati in maniera approfondita. La posizione del governo è chiara: rigoroso rispetto dell'ambiente, la l'infrastruttura serve al Paese".

Per il sindaco di Torino, Piero Fassino, i gruppi antagonisti considerano "la Tav la madre di tutte le battaglie ideologiche, un totem ideologico da abbattere". Fassino ha poi sottolineato che gli antagonisti "non esitano a ricorrere a forme di lotta fondate sulla intimidazione e anche sulla violenza. Tutto questo mi pare inaccettabile, (la Tav, ndr) non è una ferrovia locale che interessa solo la Val di Susa ma ha un valore nazionale ed europeo". Dello stesso avviso anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia: "È giusto manifestare liberamente ma senza ricorso alla violenza".

Un'interpellanza urgente al ministro dell'Interno è stata presentata dal capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto e dal vicepresidente del gruppo Jole Santelli affinché il governo chiarisca in modo inequivocabile la propria posizione rispetto a quanto sta accadendo in Val di Susa.

Dal canto suo il segretario della Federazione della Sinistra, Paolo Ferrero, in una lettera aperta indirizzata alla presidenza del Consiglio ha chiesto al premier Monti di "sospendere i lavori". Nella lettera aperta Ferrero ha auspicato che si possa "determinare un pubblico confronto sulle motivazioni che stanno alla base dell'opera e sulla valutazione costi benefici della stessa".

 

Top News

Menu principale

Statistiche

Visite agli articoli
33232140