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Agcom e Authority. Vespa "mia moglie più che titolata per ricoprire quel ruolo"
Il Parlamento elegge Agcom e Autorità di garanzia sulla privacy, difficile evitare la polemica, destinata, poi, a rivelarsi una tempesta in un bicchiere d'acqua. Tra gli 8 nomi, di centro destra e centro sinistra, rispettando la famosa equità nella divisione, balza agli occhi quello di Augusta Iannini, capo ufficio legislativo del ministro di Grazia e giustizia, moglie di Bruno Vespa che difende la moglie in una intervista nella trasmissione del figlio Federico.
Agcom, sono stati eletti dalla Camera Antonio Martusciello (quota centrodestra) e Maurizio Decina (centrosinistra) e dal Senato Antonio Preto e Francesco Posteraro. Alla Privacy il voto di Montecitorio ha premiato Antonello Soro (centrosinistra) e Giovanna Bianchi-Clerici (Lega) e quello di Palazzo Madama ha indicato appunto Augusta Iannini e Licia Califano. Alcuni senatori, per protesta forse, hanno dato 4 voti a Vespa.
Non ci sono state audizioni nelle Commissioni parlamentari per valutare i candidati e questo ha fatto irritare i parlamentari radicali e dell'Idv che sono usciti dall'Aula al momento del voto e hanno annunciato l'intenzione di ricorrere al Tar.
"Ne ho le tasche piene - ha detto Vespa ai microfoni di Rtl 102.5, NonStopNews-Raccontami, condotta dal figlio del giornalista - mia moglie paga il fatto di essere sposata con me."
Per Vespa sua moglie "E' più che titolata per ricoprire quel ruolo, è in magistratura dal 1977, ha un curriculum che è giuridico e anche informatico: come lei ce l’hanno in pochi".
"Paga, mediaticamente, secondo il conduttore di Porta a Porta - il fatto di essere la moglie di Vespa: e non è una novità".
"Mi diano l’indirizzo mail e avranno il curriculum di tua madre - ha detto Vespa rivolgendosi al figlio - che è lungo dieci pagine".
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