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I "papabili" sono (rigorosamente in ordine alfabetico): Amato Giuliano, Bonino Emma, Cassese Sabino, D'Alema Massimo, Finocchiaro Anna, Marini Franco, Prodi Romano e Rodota' Stefano. Ultimo rush di trattative in vista dell'elezione del presidente della Repubblica. Tra Pd, Pdl e Scelta Civica si e' convenuto ad una strategia comune. Lo schema sul quale si sta lavorando punta a portare un nome 'coperto' fino a ridosso delle votazioni.
E' tornato a girare con insistenza il nome di Franco Marini perche' sugli altri nomi 'spesi' finora pesavano i sospetti reciproci di franchi tiratori, un fuoco amico che colpirebbe in particolare Giuliano Amato. L'obiettivo iniziale e' quello di chiudere la partita entro le prime tre votazioni, per evitare di affrontare al buio le successive. Nel momento in cui si andasse a scegliere il successore di Giorgio Napolitano con scrutinio a maggioranza semplice tornerebbero in auge i nomi al momento accantonati e in particolare a riprendere quota sarebbe quello di Massimo D'Alema.
Pd e Pdl vicini all'intesa. I due partiti dopo i contatti di queste ultime ore sarebbero in procinto di 'chiudere' su un nome gradito anche a Scelta Civica.
"Se le intese, gli accordi e i dialoghi" in corso in queste ore sul futuro Presidente della repubblica "sono la prova d'orchestra di un governissimo esprimiamo la nostra radicale contrarieta'" ha detto Nichi Vendola parlando alla Camera.
"Bersani ha ignorato i nomi proposti dal MoVimento 5 Stelle per un semplice motivo. Gargamella ha gia' deciso. Ha fatto le Berlusconarie". E' la rottura tra Grillo e Bersani, affidata al post del guru M5S sul suo blog. Stefano Rodota' e' a disposizione del MoVimento 5 Stelle come candidato al Quirinale, ha confermato Beppe Grillo da Maniago, nel pordenonese. "Rodota' ha 80 anni, e' stato fuori dal giro, e' diventato come un bambino, ha fatto i salti e ha detto 'la Rete che si ricorda di un vecchio come me... Sono a vostra disposizione'", ha riferito Grillo dopo la telefonata con il giurista. "Abbiamo scelto il nostro Presidente. La Gabanelli era un grande segnale, ha detto 'non me la sento'. Poi c'era Gino Strada, era un altro nome da grande cambiamento. Ha detto no perche' 'dopo di me c'e' persona che stimo'", ha raccontato ancora. E a chi dalla piazza grida che Rodota' "e' troppo vecchio", Grillo controbatte dicendo "forse, ma sosteniamo lui".



