Prodi rinuncia. Bersani si dimette da segretario Pd, Bindi da Presidente

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Politica

Romano Prodi ottiene soli 395 voti: almeno 100 in meno di quelli necessari per arrivare al Colle. Pd nel caos dopo la nuova fumata nera alla quarta votazione per l'elezione del presidente della Repubblica. Il segretario, Pier Luigi Bersani, si e' dimesso, definendo la vicenda "grave". Rosy Bindi annuncia le sue dimissioni da presidente. Oggi quinta votazione dalle 10 -PD pensa a Napolitano bis

"Uno su quattro di noi ha tradito, per me e' inaccettabile". Bersani constata,"sono saltati meccanismi di responsabilita' e di solidarieta'". Continuerà "a dare una mano" a patto che i capigruppo devono da subito contattare le altre forze politiche per trovare una soluzione definitiva sul Quirinale. "Noi da soli il Presidente della Repubblica non lo facciamo". Le dimissioni di Bersani saranno operative subito dopo l'elezione del nuovo inquilino del Colle.

In serata e' lo stesso Prodi a comunicare che non ci sono piu' le condizioni per la sua candidatura; nel comunicare la sua rinuncia, l'ex premier attacca Bersani, invitandolo ad assumersi le sue "responsabilita'". Aggiunge "Chi mi ha portato a questa decisione deve farsi carico delle sue responsabilita'. Io non posso che prenderne atto", in un comunicato da Bamako nel Mali.

Mario Monti spinge Anna Maria Cancellieri. Fonti parlamentari di Scelta Civica riferiscono che sarebbero stati contattati sia i vertici del Pd che del Pdl. Cancellieri? "E' un'ipotesi, ma serve un ragionamento serio al nostro interno", dice uno dei 'big' di Largo del Nazareno. Anche la Lega potrebbe 'aprire' sul nome del ministro dell'Interno.

Il Movimento 5 stelle, invece, insistera' per Stefano Rodota' che, sottolineano i grillini, ieri avrebbe assicurato Pier Luigi Bersani che si sarebbe fatto garante di una collaborazione tra Pd e M5S per un governo. Ora le carte sul tavolo cambiano, Scelta civica e Pdl rilanciano spiegando che il Pd non puo' piu' lanciare un nome, "lo brucerebbe". Ma nel Pdl cresce il partito per Massimo D'Alema.

Il Pdl ha deciso nel corso della riunione dei gruppi di Camera e Senato di non partecipare al quinto scrutinio per l'elezione del Capo dello Stato.

I gruppi parlamentari di Sel, riuniti stamani alla Camera, hanno confermato la decisione di votare Stefano Rodotà alla quinta votazione per il presidente della Repubblica, prevista stamani alle 10, e a quelle successive.