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Sarebbero una trentina i senatori contrari all'espulsione di Adele Gambaro dal Movimento 5 Stelle, sui 52 eletti a Palazzo Madama.
A loro tocchera' decidere come votare nell'assemblea congiunta con i deputati che, per quanto in stand-by, sembra profilarsi necessariamente lunedi' pomeriggio. Convocata, come e' stata, ufficialmente sul sito di Beppe Grillo. A meno che non ci sia un colpo di scena dell'ultima ora che i piu' danno come improbabile: un abbraccio fra Gambaro e Grillo, un passo indietro della senatrice.
I senatori - che oggi hanno proseguito il confronto sulla vicenda della senatrice 'colpevole' di aver criticato in modo eccessivo Beppe Grillo - si incontreranno di nuovo lunedi' mattina nella speranza, perseguita da alcuni, di disinnescare il caso.
Ma se anche il capogruppo Nicola Morra oggi ha confermato che la riflessione proseguira', anche per sentire le ragioni di Adele Gambaro( se non ci presentera' sara' anche questo un probelma da affrontare, viene spiegato) alla fine l'ipotesi che si profila e' quella di un voto che, per l'ala ortodossa del Movimento, e' un pronunciamento pro o contro Grillo.
Certo, si spiega ancora, votare contro l'espulsione non significa essere mandati via dal Movimento, ma sara' un modo per schierarsi su posizioni ben precise. Non e' detto ancora che questo significhi una scissione o una fuoriuscita da M5s, che, peraltro, non preoccupa gli stessi ortodossi.
Se vanno via una trentina di persone non e' un problema, almeno si sa con chi si sta, spiega una fonte autorevole.
Nella riunione di stamane il capogruppo Nicola Morra, di cui ieri sono state anche chieste le dimissioni, avrebbe preso la parola. Lo avrebbe fatto anche per ritornare sulle contestazioni di chi ha lamentato che la decisione di avviare la procedura di espulsione della Gambaro non e' stata condivisa. Dite che ho sbagliato, chiediamolo alla Rete se e' cosi', avrebbe proposto. Ma oggi non si e' votato su nessuna richiesta.
In assemblea ci sarebbe stato anche chi, come Vito Crimi, avrebbe insistito sul ruolo di Beppe Grillo per il Movimento.
C'e' chi ha profilato un ruolo ormai di capo politico e non solo di megafono dei cosiddetti 'grillini'. Cosi' criticare lui sarebbe ledere l'immagine del Movimento stesso.
Intanto se, come pare, si arrivera' al redde rationem di lunedi', con un voto per decidere se far esprimere la rete sull'espulsione della Gambaro, qualcuno, si apprende, potrebbe porre la questione della irricevibilita' della richiesta, aprendo un lungo dibattito. Ma c'e' anche chi si potrebbe orientare a chiedere il voto segreto. Se lo si e' fatto per l'elezione del Capo dello Stato, lo si puo' anche in questa situazione, e' l'osservazione che viene formulata. E questo, per lasciare piu' liberta' di coscienza, soprattutto a chi, non vuole l'espulsione della senatrice Gambaro, ed e' convinto che questo non significhi tradire Grillo o girare le spalle al Movimento.
Fra i parlamentari c'e' anche chi replica alle osservazioni di coloro che di fatto dicono che e' meglio contarsi e rimanere pochi ma buoni. Ma chi e' M5s? E' la domanda, sono tante persone diverse che vengono da mondi diversi. Tutti rappresentano il Movimento 5 stelle, e' la risposta. E cio' che sembrerebbe veramente pesare nel ragionamento di deputati e senatori che sarebbero contrari all'espulsione e' in realta' quale sarebbe la reazione di Grillo. (AGI) .



