politica
La Protesta
Una "manifestazione di protesta" e' stata "inscenata" a viale Mazzini, all'esterno del palazzo che ospita gli uffici del vertice Rai, dal leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, dal presidente della commissione di Vigilanza, Roberto Fico, e da numerosi parlamentari dello stesso M5S.
Lo riferisce una nota della stessa Rai, aggiungendo che Fico e Grillo hanno chiesto di essere ricevuti dal direttore generale, che ha acconsentito all'incontro al quale quale hanno preso parte anche altri 2 due parlamentari del Movimento. L'incontro e' durato 45 minuti, mentre - "viste le pressanti richieste e per evitare problemi di ordine pubblico", riferisce la nota stampa Rai - i numerosi parlamentari del Movimento che manifestano e i giornalisti al loro seguito sono stati fatti accedere nella sede di viale Mazzini.
Duro attacco di Grillo ai giornalisti della Rai, da lui definiti "camerieri" dei politici. Immediata la reazione del presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, che sollecita i vertici Rai a difendere i giornalisti del servizio pubblico e attacca: "Penso che il cittadino Beppe Grillo, leader di un movimento che ha riscosso cosi' tanto consenso presso gli italiani, abbia il diritto di chiedere e aver le spiegazioni da lui sollecitate alla Rai. Ma sono necessari gli insulti? Questo suo ragionar per mucchi, non solo definendo i giornalisti Rai "impiegati" ma arrivando a decretare che sono "zerbini, camerieri o lobbisti"?".
GRILLO: TUTTI VIA, PD E PDL SOCI DI UN BANDITO
"Questa gente non si deve piu' avvicinare alla legge elettorale e alla Costituzione. Devono andare via perche' sono stati soci per vent'anni di un bandito". Lo ha detto Beppe Grillo dopo aver incontrato il dg Rai, Gubitosi. "Il Pdl ha governato 10.650 giorni e il Pd 10.200. C'e' una diversita' dell'1%", ha aggiunto il leader M5S, circondato da una ressa di cronisti, prima di lasciare viale Mazzini in taxi.
LEGGE ELETTORALE: GRILLO, LA FAREMO NOI
"Faremo delle proposte di legge elettorale ne discuteremo e ci vorra' tempo poi sara' messa dentro la Costituzione e non potra' essere cambiata dai politici". Lo ha detto Beppe Grillo in una improvvisata conferenza stampa a viale Mazzini. Dopo aver ribadito che per sei anni non e' stata cambiata la legge sul voto ha aggiunto: "Lo vogliono fare adesso per fare un super Porcellum e non fare entrare noi".



