"Il tuo partito non è la lega ma il Pdl." Pdl e Lega sono così vicine che non sembrano agli occhi di Fini semplice alleate ma quasi appiattite in un unico coro. Fini pensa che questo potrebbe indebolire il PDL che invece, secondo lui deve rafforzarsi sempre più per poter portare avanti le riforme.
Queste sarebbero le ragioni che spingerebbero Fini a formare gruppi autonomi all'interno del Parlamento. L'ex leader di An, inoltre, avrebbe ribadito il suo no a ogni delega in bianco a favore dell'asse Berlusconi-Bossi.(adkronos)
A questo annuncio il premier Berlusconi d'acchitto risponde: "Rifletti bene su questa decisione di dar vita a gruppi autonomi perche' se lo farai l'inevitabile conseguenza dovrebbe essere quella di dover lasciare la presidenza della Camera." (Ansa)
Questo è stato oggi il succo del discorso al pranzo svolto a Montecitorio tra Fini e Berlusconi, a quanto riferiscono fonti della maggioranza. All'avvertimento del Cavaliere, stando alle stesse fonti, Fini si sarebbe riservato di comunicare una decisione entro la prossima settimana. Berlusconi ''ha il diritto di esaminare la situazione ed io avverto il dovere di attendere serenamente le sue valutazioni'', afferma Fini in una nota diffusa dopo il suo con Berlusconi.
Per Renato Schifani, presidente del Senato, ''Quando una maggioranza si divide non resta che dare la parola agli elettori''.
E Di Pietro non esita a dichiarare immediatamente: ''Per il bene del Paese prima ci liberiamo del sistema piduista, che sta portando avanti Berlusconi nel governare non solo il Paese, ma anche nel guidare il Parlamento, meglio. Mi fa piacere che lo abbia capito anche Fini e mi auguro che la prossima volta lo capiscano anche gli italiani''. Bossi, intanto, tira dritto alla conquista delle banche del nord: "Chi e' intelligente ha capito che abbiamo vinto tutto e fatalmente ci tocchera' anche una fetta di banche. Fino ad ora si e' fatto in questo modo e non capisco perche' quando vince la Lega dobbiamo cambiare le regole." Pierluigi Bersani teme che "anche stavolta le riforme non ci saranno. Ci sono problemi nel centrodestra e' non e' una novita'"
Fini tiene a sottolineare:''Berlusconi deve governare fino al termine della legislatura perche' cosi' hanno voluto gli italiani. Il Pdl, che ho contribuito a fondare, e' lo strumento essenziale perche' cio' avvenga. Pertanto il Pdl va rafforzato, non certo indebolito. (Agi)
Dopo l'incontro con Berlusconi, Fini si e' riunito con coloro che appoggiano la sua idea, fra cui Briguglio, Urso, Bocchino, Menia, Laboccetta, Bongiorno e Perina. A via dell'Umilta' cominciano a fare i conti e pensano che al Presidente della Camera sarebbero riconducibili 22 deputati. Per creare gruppi parlamentari autonomi servono 20 deputati e 10 senatori. Per essere indispensabili alla maggioranza basterebbero una trentina di deputati e meno di 15 senatori.