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Scontri sembrano terminati-Per i movimenti No Tav, che hanno promosso la manifestazione, alla marcia contro la Torino-Lione partecipano oltre 50 mila persone. L'interminabile serpentone umano si è snodato lungo chilometri e chilometri delle strade che portano alla Maddalena e alle altre frazioni di montagna di Chiomonte. PD DICE STOP VIOLENZE, NUOVO STRAPPO A SINISTRA
Sale a 76 il numero dei feriti tra le forze dell'ordine. Lo rende noto la Questura di Torino che parla di "aggressività espressa dai manifestanti violenti che nulla hanno a che vedere con il movimento No Tav, ma che fregiandosi delle loro bandiere, continuano imperterriti in un'azione di guerriglia senza pari, travisati ed armati di pietre e bastoni".
"Volevamo assediare il cantiere e l'abbiamo assediato. Quindi abbiamo vinto". Alberto Perino, leader storico del movimento No Tav ha affermato: "Abbiamo visto chi usa la violenza - aggiunge -, è chi tira i lacrimogeni ad altezza d'uomo".
Il cantiere e' stato di fatto assediato dai dimostranti. Frange di No Tav lo hanno infatti raggiunto da piu' lati obbligando le forze dell' ordine, che hanno messo in sicurezza gli operai, a disporre l'interruzione dei lavori per evitare il peggioramento della situazione. L'unico operaio che ha riportato ferite per il lancio di una pietra e' stato medicato e sta bene.
A dare man forte all'ala più radicale del movimento, sono venuti, sempre secondo la Questura, oltre a manifestanti da tutta Italia e anche dall'estero, anche gruppi di "black block che hanno dato sfogo alla più inaudita violenza focalizzata contro le Forze di Polizia".
Grillo
Beppe Grillo parlando a centinaia di manifestanti radunati a Chiomonte per la manifestazione No Tav ha detto, che in Valle di Susa "state facendo una rivoluzione straordinaria, siete tutti eroi, le campane suonano per tutta l'Italia che ci sta guardando attraverso la rete". "La Torino-Lione è la più grande truffa del secolo - ha affermato Grillo - pensare di fare viaggiare le merci a 300 all'ora è roba da anni Settanta, il futuro è fare viaggiare meno le merci, è il regionalismo". Grillo ha poi accusato le forze dell'ordine di usare gas lacrimogeni "che sono proibiti, armi da guerra cancerogene".
In risposta a Grillo Pier Ferdinando Casini, dal suo profilo su Facebook, scrive, ''In Val di Susa gli eroi sono i poliziotti e gli operai, non i manifestanti ne' tantomeno i delinquenti che tirano le pietre''.
La sinistra si spacca.
Nencini
attizzati come qualche irresponsabile continua a fare'. Commenta così il segretario Nazionale del PSI, Riccardo Nencini, gli scontri provocati in Val di Susa dal movimento 'No Tav' per impedire che proseguano i lavori per l'alta velocità della Torino-Lione. "Un ulteriore danno alla democrazia-continua Nencini- testimoniato anche dal fatto che c'è una sinistra che difende questi episodi di violenza contro le forze dell'ordine a cui va tutta la nostra solidarietà'. 'Una sinistra così -conclude il Segretario- non può pensare di governare il Paese'.
Si smarcano dai ''violenti'', senza rinnegare la contrarieta' alla Tav, Sel e Verdi, che in mattinata hanno preso parte alle manifestazioni. E la sinistra si spacca, con il Pd che condanna con forza gli scontri e con Pdl, Lega e Terzo polo si schiera dalla parte delle forze dell'ordine. Mentre il leader di Prc, Paolo Ferrero, difende i grillini dando piena solidarieta' al loro leader. Intanto, il governo conferma l'intenzione di andare avanti. Denuncia uno ''Stato di polizia'', Beppe Grillo. ''State facendo una rivoluzione straordinaria, siete tutti eroi'', incita i manifestanti della Val di Susa. Mentre il suo blog si fa megafono di chi non esita a dire: ''Alla guerra si risponde con la guerra'', ''bisogna scatenare focolai di rivolta in tutte le maggiori citta' italiane''.
Vendola''La Torino-Lione e' la piu' grande truffa del secolo'', sostiene Grillo, che accusa la polizia di ''usare gas lacrimogeni proibiti, armi da guerra cancerogene''. Di fronte alle scene degli scontri decidono invece di dissociarsi, almeno in parte, Verdi e Sel. ''Condanniamo senza esitazione e con forza gli episodi di violenza, ma vogliamo un'operazione verita' su un'opera che costera' un'enormita'. Alla manifestazione di sicuro non c'erano ne' corrotti, ne' mafiosi, ne' piduisti, ma tante famiglie, bambini, suore, agricoltori'', sottolinea il presidente dei Verdi Angelo Bonelli, che stamattina era tra loro. ''Nessuno cerchi di strumentalizzare questo movimento popolare. Percio' condanniamo chiunque si sia reso protagonista di atti violenti'', interviene in serata Sel, con Monica Cerutti e Michele Curto, che hanno guidato la delegazione del partito di Vendola in Val di Susa.
''Non sara' un ristretto gruppo di violenti e delinquenti a far cambiare idea al governo che intende realizzare la Tav nel rispetto degli accordi e degli impegni internazionali. La Torino-Lione e' un'opera che genera sviluppo, crescita e occupazione e pertanto e' prioritaria'', e' la risposta ferma del governo, con il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, mentre dure dichiarazioni di condanna degli scontri si levano da Pdl e Lega. Ma e' unanime la condanna dei violenti anche di Terzo polo, Pd e Idv. ''In Val di Susa gli eroi sono i poliziotti e gli operai, non i manifestanti ne' tantomeno i delinquenti che tirano le pietre'', afferma Pier Ferdinando Casini (Udc) in risposta a Grillo. Mentre il segretario Pier Luigi Bersani sottolinea che gli ''attacchi violenti'' alle forze dell'ordine sono ''allarmanti e assolutamente inaccettabili''. ''Isolare, condannare la violenza e ripudiarne ogni presunta giustificazione - aggiunge Bersani, segnando le distanze dal partito di Vendola, che per lunghe ore tace - e' un dovere elementare di tutte le forze politiche. Non e' per noi tollerabile nessun equivoco''. Intanto, da Roberto Cota (Lega), Piero Fassino (Pd) e Antonio Saitta (Pd), presidente del Piemonte, sindaco di Torino e presidente della Provincia, arriva un comunicato congiunto per esprimere solidarieta' alle forze dell'ordine, una ''ferma condanna'' della violenza e ''la volonta' di andare avanti senza farsi intimorire''.



