GIAMPAOLO GIULIANI, socio onorario La Ves. "comunità internazionale attenta e fiduciosa sulle mie ricerche"

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GIAMPAOLO GIULIANI SOCIO ONORARIO La Ves, movimento informativo e culturale, editore della testata Giornale di MonteSILVANO, il giornale della 5° città d'Abruzzo, inuna seconda intervista al nostro giornale si augura per le prossime elezioni che "gli abruzzesi: che sappiano scegliere! “ per migliorare il rapporto con la ricerca, la cultura, la poltica stessa.

Nel ringraziare Giampaolo Giuliani per aver condiviso gli obiettivi culturali della nostra associazione, esprimiamo grande ammirazione per il suo impegno nel perseguire, con i suoi studi e le sue ricerche, la concezione di nuovi orizzonti di conoscenza. L’amore per la vita ed i principi di lealtà e rispetto per la dignità di ogni individuo motivano ogni giorno Giampaolo Giuliani ad applicarsi nei suoi studi affrontando e combattendo contro le realtà che tendono a non considerare la semplicità di azioni gratuite.

L’entusiasmo e la passione di Giampaolo, nonché i risultati ottenuti dalle sue ricerche, cercano di interrompere le linee osteggianti, di “malaffare”, “corruzione”, “concussione” e “mancanza di rispetto che si consolidano in una società che vive nella speranza di una cambiamento di vento ma che sembra non avere più la forza di immaginare un mondo migliore di questo.”

Per la seconda volta Giuliani ci concede l'onore di un'intervista su questa testata. La curiosità di essere aggiornati sulle ricerche e se hanno avuto il riconoscimento e gli aiuti economici viene subito soddisfatta, “Non solo non ho avuto nessun tipo di aiuto o contributo ma addirittura sono stato minacciato affinché interrompessi le mie ricerche.” La denuncia di Giuliani emersa dalle domande che seguono lasciano l'amaro in bocca, addolcito, però, dal fatto che la comunità scientifica internazionale è interessata al suo lungo studio sulla cultura dei terremoti, la loro previsione, sperimentare le sue teorie.

D. In questo momento di cambiamenti prodotti da nuove elezioni amministrative in molte città, quale potrebbe essere la sua posizione ed il suo contributo?

R: "Dall’impatto prodotto dal forte terremoto aquilano del 2009 mi ritrovo a possedere una visibilità elevata. La mia posizione morale, come ricercatore scientifico, mi impedisce di mescolare quella che è una verità scientifica con delle ideologie politiche che non permetterebbero una vera e pura espressione di libertà nei confronti della natura e degli uomini. Ciò non di meno ritengo che sia molto importante controllare, criticare e proporre alternative in favore della popolazione. Il comportamento di uomini al potere, che oggi esprimono attraverso la politica il mezzo per salvaguardare i loro interessi, credo che sia il fallimento evidente che mostra l’Italia oggi."

D Qual è la sua idea per migliorare una situazione del genere?

R:" L’epoca in cui viviamo ci mette a disposizione una tecnologia per raggiungere qualsiasi uomo sulla terra, quasi in tempo reale, fornendo loro l’informazione e la cultura che negli ultimi 20 anni, in diversi campi, è stata proditoriamente oscurata. Mantenere l’uomo nella sua ignoranza permette a uomini con pochi scrupoli di assoggettare anche un’intera popolazione. Ciò che sto portando avanti, attraverso la Fondazione Giuliani e siti internet, è cercare di recuperare il tempo perduto per questo tipo di informazione affinché tutti possano meglio comprendere le verità rispetto alle bugie propinate dai media di potere."

D. Le amministrazioni precedenti l’hanno, in qualche modo, aiutata nelle sue ricerche?

R: Come spesso accade in Italia, scienziati impegnati in ricerche sperimentali d’avanguardia sono stati spesso osteggiati e denigrati. La nostra storia fornisce un esempio inconfutabile. Come tutti, io ho subito la stessa sorte. Tutto il lavoro ed i risultati prodotti, in questi 12 anni, sono stati frutto di autofinanziamento da parte mia e della mia famiglia.


D C’è la speranza che le prossime amministrazioni possano cambiare atteggiamento nei suoi confronti e nella sua ricerca?

R: In questi ultimi due anni la comunità internazionale ha prestato molta più attenzione e fiducia verso la mia ricerca sperimentale rispetto a quanto non abbia fatto la comunità scientifica italiana. Ad esempio le collaborazioni nate tra la Fondazione Giuliani ed il dipartimento di fisica della Chapman University californiana, la N.A.S.A., il dipartimento di geodinamica di Mosca, l’Università di Ciba in Giappone stanno producendo nella comunità nazionale un cambiamento di tendenza rispetto alle mie ricerche. Sono tantissimi i politici che si domandano se non sia il caso di rivedere l’opinione, fino ad oggi, errata nei miei confronti.

D. Che cosa augura agli abruzzesi?

R: Il forte terremoto del 2009 a L’Aquila ha praticamente messo in ginocchio tutta l’economia d’Abruzzo. Agli abruzzesi auguro, visto che dipende solo da loro, che sappiano scegliere i propri prossimi rappresentanti politici: onesti, umili, capaci, professionalmente preparati, colti, esigenti verso le esigenze di cittadini più deboli. Questo auguro agli abruzzesi: che sappiano scegliere! “

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