Montesilvano
di Loris Zamparelli
«Eviti di fare scelte di petto che potrebbero risolversi in un buco nell’acqua come in questo caso e renda maggiormente partecipi i suoi consiglieri di maggioranza nelle scelte che le competono. Solo così Montesilvano potrà essere sede del buon governo e delle scelte sagge, solo così riguadagneremo la fiducia dei cittadini». Questo il consiglio che il consigliere del Pd Gabriele Di Stefano dà al sindaco Attilio Di Mattia dopo la scelta di azzerare la giunta ritirando le deleghe ai sette assessori. (Nella foto Di Stefano due anni fa durante una protesta in cui simboleggiò di incatenarsi per il servizio cimiteriale)
«Se il sindaco afferma che è finita la fase di rodaggio non si può dargli torto», aggiunge Di Stefano, «quello che non comprendo è perché questo rodaggio si fa attraverso prese di posizione comunicate ex abrupto che non coinvolgono tutti i consiglieri. In merito a tale scelta infatti né io né (a quanto ne so) il mio partito siamo stati consultati e non mi spiego a cosa possa giovare la cacciata degli assessori dopo appena 9 mesi dal loro insediamento. Questo parto è stato prematuro; pur rispettando la scelta del Sindaco non posso dichiarare la mia approvazione: io avrei atteso di più, avrei dato la possibilità e il tempo agli assessori di dimostrare quanto valgono, anche se devo dar conto al sindaco dello stato di immobilismo dell’amministrazione tutta. Insomma sostengo i motivi ma contesto il metodo, condivido quanto detto ma non quanto fatto. Di contro però è pacifico che ormai si è fatta una scelta, tornare indietro, farebbe fare al Sindaco solo una magra figura, non tornare indietro significa danneggiare delle persone scelte da lui in dei ruoli così importanti. Questa sua scelta, forse frutto delle pressioni dei partiti, sarà segnaletica al momento delle nuove nomine: da un lato rinominare gli stessi assessori costituisce un segno di debolezza, dall’altro nominarne di nuovi magari pescando dai rappresentanti dell’opposizione, non è un fatto di coesione politica ma, al contrario, un modo per prendere in giro i cittadini. Domani forse ci troveremo assessori presi dalle forze di minoranza, questo gesto evidenzierà quanto i partiti possano aver influito sulla scelta del Sindaco. Spero che in questi giorni si eviti di portare avanti quel discorso di apertura alla minoranza millantato in Consiglio comunale; se i cittadini si sono espressi per una forza politica che li rappresentasse, questa scelta deve essere proiettata pedissequamente nell’ organo di Consiglio e di Giunta. Non potrei sopportare di vedere un cosiddetto governo di responsabilità che coinvolga maggioranza e opposizione magari accampando la scusa del periodo gravoso nel quale versano l’Italia e la città di Montesilvano».
