Montesilvano
di Loris Zamparelli
«Il Pd ritiene a pieno titolo di essere forza di riferimento della Amministrazione di centrosinistra e che non starà semplicemente a guardare come Di Mattia intende superare una crisi che egli stesso ha generato. Le responsabilità che abbiamo assunto nella fase delle primarie, durante la campagna elettorale, nel turno di ballottaggio e successivamente assumendo impegni nella Giunta e in Consiglio, sono assunte nei riguardi dei cittadini di Montesilvano e si fondano su una deontologia e su valori che nessuno può mettere in discussione né far barcollare». Questo fa sapere il primo partito della maggioranza che sostiene il sindaco Attilio Di Mattia in attesa dell'incontro di lunedì prossimo.
Il Pd fa capire di non aver gradito la mossa del primo cittadino: «Un atteggiamento così imprevisto ed autoreferenziale costituisce una novità nella prassi politica, non certo una innovazione, ed ha sorpreso tutta la rappresentanza PD, che come le altre non ne era stata informata e che anzi era immersa, come di consueto in questi dieci mesi, nel pesante lavoro delle rispettive deleghe nel tentativo di rimettere in piedi una soddisfacente azione amministrativa. La “fine del rodaggio”, come è stata definita la inattesa iniziativa, coincide, com’è noto, per ogni meccanismo, con l’avvio del pieno regime, non con la sua rottamazione, anche parziale. Avremmo preferito un più sereno e partecipato confronto in ambito politico per aggiustare il tiro su una azione di governo troppo alle prese fino ad oggi con la gestione di emergenze e comunque affrontata dalla giunta municipale con efficacia e spirito di sacrificio generale. Siamo invece preoccupati rispetto a rumors che ne individuano la possibile matrice in rese dei conti di cui non si conosce la natura e che riguarderebbero la liquidazione di rappresentanti eletti dal popolo, pratica eticamente da ripudiare e di cui non v’è traccia dalle nostre parti, nelle amministrazioni di ogni colore, dalla riforma della P.A. ad oggi. Siamo altresì increduli rispetto alle reiterate dichiarazione del Sindaco di volersi aprire “al contributo di tutti, senza distinzioni di appartenenze partitiche o di schieramenti precostituiti” astrusa formula che sembra preludere a confuse e spregiudicate operazioni trasformiste molto in uso nel passato ma che il PD, il centrosinistra e lo stesso Di Mattia, sottoscrivendo il Patto Etico per Montesilvano, hanno stabilito di porsi alle spalle».
