Oggi presentato al Palazzo di città, in p.zza Diaz "Il Patto per Montesilvano", nato dalla interazione tra due associazioni, Prospettiva futura e Montesilvano nel Cuore, e un comitato, Il Gabbiano.
"Questa mattina nella Sala Tricolore del Municipio, è stato presentato il nuovo movimento politico "Patto per Montesilvano", che vede alla presidenza Mauro De Flaviis. La formazione è composta da Alessandro Rinaudo, (Montesilvano nel cuore) addetto stampa, Marino De Ovidiis, il Gabbiano, consigliere, Gabriella Di Tommaso, Prospettiva futura, vice predente, Gennaro Passerini, Prospettiva futura, consigliere.
Anche Vittorio Gervasi ha assistito alla conferenza "Sono un simpatizzante" così si è autodefinito.
Progettualità e identità, questi i pilastri su cui poggia il nuovo movimento.
"Il Patto per Montesilvano, - ha spiegato De Flaviis - nasce per proporre soluzioni per dare identità alla città". Il presidente ha sottolineato che uno dei problemi, che interessa il movimento, è quello del Saline. Per evitare problemi, De Flaviis bisogna partire dalla "Pulizia sul greto del fiume. Ci sono rifiuti sulla sponda, è una discarica a cielo aperto".
"Perchè unirsi?" Ha detto Rinnaudo "per lavorare ai bisogni reali della città, senza clientelismo". Marino De Ovidiis, invece, ha ricordato tutti i problemi del PP2, "corso Strasburgo, la manutenzione del verde, abbattimento barriere architettoniche, la mancanza di servizi, centri sociali, negozi" Ha menzionato il progetto di Via Verga e Via Ariosto, rimarcando:" Noi siamo per la convivenza interetnica e non per i ghetti." De Ovidiis, inoltre, ha rilevato la necessità di un programma di raccolta differenziata, soprattuto "smaltimento per impianti inquinanti come gli elettrodomestici".
"A Montesilvano , vige il potere clientelare che ha permesso a pochi di amministrare" Gennaro Passerini, ex assessore della giunta, primordiale, Cordoma, si è rivolto alle "rappresentanze sane" e ha elencato alcuni dati numerici: "città di oltre 50mila abitanti, con 93 etnie diverse, nazionali e internazionali" Poi, riallaciandosi a questi dati: "La situazione urbanistica favorisce la ghet
izzazione- ha dichiarato - la politica deve intervenire per ricreare identità". Sicurezza, controllo (anche da vicino a vicino di casa), vigilanza, svuotamento della città, "disservizi dei servizi nelle periferie" queste le priorità che Passerini ha annoverato.
"Montesilvano, inserita nell'area Metropolitana, potrebbe avere molti vantaggi, purchè non perda la sua identità." Così ha risposto Passerini sulla proposta di Carlo Costantini, IDV, presentata sabato a Pescara, che vuole sotto un unico comune Montesilvano, Francavilla e Pescara. " Più che fusione, consorziarsi per i servizi, questo potrebbe far risparmiare molti soldi ai comuni, questo sì."
Il
movimento ha tenuto a parlare di identità, secondo Passerini Montesilvano "non ha storia e non ha cultura, 93 etnie sotto una sola cultura, come si fa?" La sua proposta è puntare sul Saline, sulle piazze, centri sociali.
E le risorse per attuare i progetti presentati?
"Non si può andare avanti pensando che il Pubblico debba sempre pagare tutto - chiarisce Passerini - ci vuole un impiego di risorse e forze pubbliche e private, rapporti, accordi corretti e trasparenti".