Prendo spunto dagli articoli sulla cultura apparsi sul giornale e dalle parole del Presidente della Repubblica pronunciate in occasione dell'assegnazione del premio “De Sica” sull'importanza della cultura nella nostra società per denunciare lo spreco di soldi che questa amministrazione comunale ha perpetrato dall'inizio del suo insediamento (certo non è che le altre si siano comportate in modo più responsabile ).
la cifra ammonta a 1 milione e duecentomila euro circa.
Le domande che pongo: “ Sono stati spesi bene ?” “A quanti e a chi sono andati?” “I cittadini di Montesilvano hanno usufruito delle offerte culturali proposte e in che misura?”, “Qual'è stato il ritorno in termini di promozione turistica?” e , infine, “Quale beneficio ne ha tratto la comunità?”
Esiste dal 1996 un Albo delle Associazioni nato grazie alla richiesta di decine di associazioni presenti all'epoca sul territorio (cito una per tutti, la “Fregoli” dell'amico Luigi Minnucci, serio operatore culturale) che permetteva (o almeno così era negli intenti) a tutti coloro che operavano nel mondo della cultura di potersi esprimere al di fuori di apparati politici o assessori che gestivano la cosa in maniera del tutto “personalizzata”.
Il Consiglio comunale nel 2007 ha modificato questo albo ma non ne ha mai fatto uso perché non c'è mai stata la volontà di far funzionare questo organismo, meglio che l'associazione si raccomandi al consigliere comunale (di tutti gli schieramenti) per avere la sua serata di gloria così, poi ciò diventerà occasione di scambio.
Queste associazioni devono sapere che è un loro diritto pretendere spazi ed un dovere dell'amministrazione comunale promuovere tutto ciò che crea cultura (i soldi che spendono sono i nostri contributi , non dimentichiamocelo).
Quante delle associazione iscritte all'Albo sono state contattate e quante di loro avevano i requisiti richiesti? Quante hanno rispettato i criteri e gli obblighi imposti dal regolamento?
Che con la cultura non si mangia non è affatto vero: crea posti di lavoro ed è attraverso la cultura che si possono sviluppare inediti modelli di sviluppo economico e sociale per il territorio (basti pensare cosa è riuscito a fare Nichi Vendola nella sua Puglia).
Bisogna innanzitutto investire nelle strutture che favoriscono la socializzazione e la partecipazione della gente alla vita cittadina, è fondamentale per una comunità avere un luogo o più luoghi di riferimento per la propria vita sociale, luoghi piacevoli per chi vi abita, in cui realtà inedite, che ora ci riesce difficile persino immaginare, possano crescere in tutti i campi, produrre lavoro e sogni, per far sì che le nuove generazioni non vadano via.
Investire sulla cultura è una condizione essenziale per costruire il futuro, per questo deve essere accessibile a tutti e garantita come diritto sociale e civile, e non può essere elargita a discrezione di una amministrazione comunale che gestisce in maniera clientelare o di parentela e, spesso, per eventi da guitteria...
In nome della trasparenza spesso sbandierata, sarebbe ora di rispondere .
Giancarlo Castorani portavoce di Sinistra Ecologia e Libertà – circolo di Montesilvano