Reinserimento dei detenuti nelle società: nasce lo Sportello Orientamento al Lavoro (SOL) all’interno della Casa Circondariale di Pescara - Lo sportello sarà attivo una giorno alla settimana: il lunedì, dalle 9 alle 13.
Consulenza orientativa personalizzata e seminari di orientamento al lavoro per i detenuti in via di dimissione e per quelli con pena residua a sei mesi, oltre che per i detenuti in semilibertà: attività amministrativa, rivolta a tutti i detenuti del carcere (attualmente sono circa 200) per controllare la posizione di ognuno e procedere alla loro iscrizione al Centro per l’Impiego di Pescara, aggiornare lo status di disoccupazione, fornire una dichiarazione di disponibilità al lavoro ecc.: misure che facilitano un eventuale ingresso in azienda, una volta risolto il loro debito con la giustizia
Il problema maggiore per chi esce da una pena detentiva è il reinserimento nella società, spesso ostacolato dal fatto che l'ex detenuto non è capace di muoversi nel mondo del lavoro, non ne conosce i meccanismi, non sa come sostenere un colloquio, non si presentano occasioni. Secondo gli esperti che curano il progetto Sol queste le cause principali della recidiva. "Il condannato deve capire che deve guadagnare dei soldi con il lavoro, onestamente". saranno fornite cosulenze per scoprire le "inclinazioni e possibilità" di chi si appresta ad uscire dal carcere. Certo i promotori dello sportello sono ben consapevoli che occasioni di lavoro oggi non ci sono, così, spiegano, "bisognerà individuare i settori adatti".
L’Assessorato al Lavoro e Formazione Professionale della Provincia, guidato da Antonio Martorella, ha presentato questa mattina ai detenuti del carcere di San Donato lo sportello all’interno del carcere direttamente agli interessati raccolgiendo favore all'iniziativa di molti.
Il direttore del carcere, Franco Pettinelli, l’assessore Martorella, la direttrice dell’Ufficio detenuti e Trattamento Bruna Brunetti, la responsabile del Centro per l’Impiego e del SILUS (Servizio per l’utenza svantaggiata) della Provincia di Pescara, Adelina Pietroleonardo, la direttrice dell’ufficio di esecuzione penale esterna, Mariantontonietta Cerbo, la psicologa del lavoro Pia Baldassarre gli attori di questo progetto per aiutare la rieducazione del condannato.
Lo Sportello nasce in seguito ad un protocollo d’intesa siglato lo scorso dicembre dall’Amministrazione Provinciale, il Provveditorato Amministrazione Penitenziaria Abruzzo e Molise (PRAP), la Casa Circondariale, l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna, per la “definizione ed attuazione di attività in materia di politiche del lavoro rivolte alle persone detenute e in esecuzione penale esterna in una prospettiva di reinserimento nella società attraverso il sostegno ed il miglioramento dell’occupabilità”.
Scopo dello Sportello, infatti – come ha ricordato l’assessore Martorella “…è quello di sostenere i detenuti che stanno scontando gli ultimi mesi di pena nella uscita definitiva dalla detenzione, attraverso gli strumenti di cui dispongono i Centri per l’Impiego”.
Gli operatori impegnati nell’ufficio, tutti provenienti dal settore Lavoro della Provincia, guideranno gli utenti della casa circondariale svolgendo sia un servizio amministrativo tradizionale, che un’attività di orientamento personalizzato, a cura degli psicologi orientatori del Settore, oltre ad una consulenza generale sui contratti di lavoro, a cura di consulenti del Lavoro. “Si realizza così un nostro obiettivo prioritario: quello di andare noi nella sede di utenti così particolari e attuare all’interno del carcere servizi che forse avrebbero potuto conoscere solo al momento della loro uscita definitiva."
Ha precisato Pettinelli."con la nascita di questo sportello, grazie alla Provincia, diamo un contributo concreto al loro bisogno di ricostruire la propria vita lavorativa. In più, abbiamo la possibilità di monitorare il profilo di ognuno, e avere una base conoscitiva solida delle loro attitudini e dei loro trascorso lavorativo, in modo da poter accogliere eventuali proposte di corsi di formazione professionale o di attività lavorative in esterno”.
Oltre alla consulenza one to one, si svolgeranno dei seminari di orientamento al lavoro con laboratori per lo sviluppo delle abilità sociali e relazionali e per il sostegno di un percorso organico di tecniche di ricerca attiva del lavo, conoscenza dei contratti e previdenza.