Racconti
CENA DI GALA è il 19° capitolo di capitolo del libro per bambini in 30 capitoli, dal titolo Principessa Conny, scritto da Silvio MAdonna, di Montesilvano, in esclusiva sul nostro giornale, illustrazione originale. (Scaricabile stampabile in PDF -
Alle venti in punto, con gentilezza, furono informati da una voce cerimoniosa, via interfono, che a momenti sarebbe stata servita la cena di gala: Miki, sostenuto dai suoi amici, in un tempo record aveva aiutato i suoi ospiti a mettersi in tiro. Non fu facile convincerli a vestirsi elegantemente: non capivano il senso di quelle scarpe lucide, dei tacchi per le signore, delle cravatte, delle collane. Ma il loro capo era stato estremamente chiaro prima infilarli nella lista dei prescelti: di fronte a qualunque richiesta di Miki, anche la più bizzarra. poche chiacchiere e ubbidienza cieca!
Gli infiniti tavoli, nell’immenso salone delle feste accecante come neanche il sole sarebbe riuscito nel suo splendore ad illuminare, erano da quaranta posti ciascuno. Loro ne occuparono uno, ponendosi a ferro di cavallo, e lasciando che altri occupassero la manciata dei posti residui. I camerieri, in una livrea con dei bottoni rossi a dare risalto, impalati per l’ingresso tanto atteso. Qualche minuto e una porta si aprì: apparvero radiosi una donna in testa e quattro uomini a seguirla. I presenti scattarono in piedi e l’applauso scrosciò forte. La Comandante e i suoi più alti ufficiali. La novità di quella crociera l’appresero in diretta, quando videro che la barra della nave era nella mani dell’unica donna del quintetto, raggiante come una sposa e un portamento da femme fatale.
Romeo Galante la inquadrò all'istante abbozzando un sorrisetto di compiacimento: non sapeva ancora quale fosse il suo ruolo, ma istintivamente ne aveva colto oltre la bellezza anche il suo infinito valore. Oltre la Comandante il suo vice, il primo ufficiale medico, l’ufficiale di logistica e il Cappellano di bordo.
Si accomodarono ad un tavolo dove altri, segnalati precedentemente, ebbero l’onore di far loro compagnia. Solo allora i camerieri cominciarono il loro andirivieni, e i piatti con le delizie approntate, tipici di ogni angolo del globo, iniziarono a planare lesti sulle ricche tovaglie addobbate da mille carinerie.
“Per fortuna che a Natale hanno già imparato a prendere dimestichezza con le stoviglie!”
Mormorò Miki a suo padre tirando un grosso respiro di sollievo.
“Altrimenti sai che imbarazzo vederli assalire ogni portata con le mani!”
Dopo un comprensibile impaccio iniziale cominciò a prendere vela il festante brusio: ognuno, tra un boccone, un sorso di vino e una lisciatina sulla bocca con il tovagliolo, attaccò chiacchiera con il vicino di tavola. Gli amici di Altrochè non furono da meno, mostrando una loquacità che nessuno si aspettava, inventando storie personali persino esagerate, ma che in quel contesto, a degli estranei, apparivano finanche possibili
Miki lo aveva raccomandato non una ma mille volte: mangiate, dissetatevi, ma non esagerate!
Il mare, anche quando è calmo, provoca un tremolio alla nave che poi inevitabilmente si riflette nello stomaco di ogni passeggero. C’è chi riesce a sopportarlo, e chi invece, soprattutto quando poi si va a dormire…
Parole al vento!
CAPITOLI
5 - Effetto Titanic
19 - Cena di gala
20 - Infermeria
21 - Festa a sorpresa
22 - Jamme jamme
23 - Miss Crociera
24 - Amunì amunì
25 - Colpo grosso
26 - Nozze a sorpresa
27 - Calma piatta
28 - La Serenissima
29 - La Festa del Grano
30 - Estate fuggevole



