Racconti
INFERMERIA è il capitolo 20 capitolo di capitolo del libro per bambini in 30 capitoli, dal titolo Principessa Conny, scritto da Silvio MAdonna, di Montesilvano, in esclusiva sul nostro giornale, illustrazione originale. (Scaricabile stampabile in PDF -
In due ore s’ingozzarono più di quanto in un mese avrebbero saputo mettere dentro la pancia: leccornie mai assaggiate, vini senza paragone, e poi in compagnia, si sa, non ci se ne accorge di qualche eccesso. Una serata unica da concludere con una gran dormita rigenerante: tutti i croceristi per quel debutto scoppiettante si sentivano a pezzi, e nella mente di ciascuno albergava solo il desiderio di una doccia e di un letto comodo.
Poco prima della mezzanotte Miki offrì l’ultima buonanotte: le cabine si alternavano in maniera tale che ogni coppia o singolo di Altrochè potesse contare su una presenza amica di Scandicci nella porta a fianco. La tranquillità durò meno di un’ora: quando Lara Vamp bussò alla porta di Carlo e Flavio, smunta come un cencio, spettinata e con lo sguardo stralunato, i due si precipitarono a svegliare Miki, Luca e Adriano. Fu subito evidente che il sonno quella prima notte sarebbe andato a farsi benedire: una sfilata di croceristi iniziò a solcare gli stretti corridoi, cercando in ogni ponte, sotto il cielo stellato e accarezzando la fresca brezza marina, un appiglio di ritorno alla normalità. Molti si erano imbattuti nel mal di mare: dolor di testa, nausea, necessità fulminee di sporgersi dal parapetto per rovesciare poco signorilmente quanto di buono avevano mandato giù allegramente. Le acque sembravano calme, ma così non era: al largo, ormai le coste erano sparite da un pezzo, erano vagamente increspate, e la nave, pur imponente, ballava dolcemente accarezzando la schiuma delle onde nodose: quanto bastava per rendere quella muta di uomini e donne dondolante in preda ad una devastante crisi nervosa. In tanti conobbero i locali dell’infermeria, in una fila che si faceva sempre più grossa: con i fazzoletti alla bocca, gli occhi rossi di un pianto isterico, e la voglia di riuscire a dire i propri sintomi prima che un singulto irrefrenabile li costringesse a scappare via per liberare lo stomaco. Pillole di vario colore e formato vennero in quantità distribuite, e in un paio d’ore il flusso degli infermi si placò: Miki tirò su un sospiro di sollievo. I grandi di Scandicci non avevano avuto problemi, e solo loro avevano dovuto caricarsi sulle spalle quell’emergenza.
“Colpa delle ostriche, dei crostacei, e dei prosecco ingurgitati a manetta!”
Le appropriate parole di Carlo, che dimenticava di essere balbuziente solo quando aveva da dire la sua verità
“Da domani li terremo maggiormente sotto controllo: niente eccessi, e se si verificano, una pillola preventiva da far ingoiare con la forza. Altrimenti stà crociera diventa un massacro!”
Flavio, il rosso, chiuse quell’incidente con nettezza: la lezione andava presa per com’era, dovevano solo trarne i dovuti insegnamenti.
CAPITOLI
5 - Effetto Titanic
20 - Infermeria
21 - Festa a sorpresa
22 - Jamme jamme
23 - Miss Crociera
24 - Amunì amunì
25 - Colpo grosso
26 - Nozze a sorpresa
27 - Calma piatta
28 - La Serenissima
29 - La Festa del Grano
30 - Estate fuggevole



