Grande esordio per Leonardo sulla panchina dell'Inter. Il Milan vince a fatica. Juventus, che batosta. Vince la Roma, solo un pari per la Lazio. Il Palermo supera agevolmente la Sampdoria, l'Udinese il Chievo. Il Bari espugna Lecce, il Cesena Brescia. Pari tra Bologna e Fiorentina.
Nel giorno della Befana, Leonardo debutta a San Siro sulla panchina dell'Inter in grande stile: 3-1 al Napoli e, soprattutto nella ripresa, un calcio a volte spettacolare. Un grande Thiago Motta trascina alla vittoria i nerazzurri con una doppietta, nel mezzo il momentaneo pari di Pazienza ed il raddoppio di Cambiasso. Ancora sottotono Milito, che non riesce a trovare la porta anche in occasioni semplici per lui. Il Milan vince nei minuti finali a Cagliari grazie ad un gol del giovane Strasser in lieve fuorigioco. Cassano entra negli ultimi 15' e fa in tempo a servire la palla match a Strasser. Ma il Cagliari aveva fatto soffrire la capolista in più di un occasione: incredibile l'errore di Nené servito erroneamente da Abbiati. L'attaccante cagliaritano è riuscito a calciare fuori una palla che bastava spingere in porta. Pato ancora lontano dalla forma migliore, ottima gara di Seedorf nel ruolo di Pirlo. Un Milan che gioca male ma che vince ugualmente. La giornata
sorride ai rossoneri perché la Lazio non va oltre lo 0-0 a Genoa in una partita non molto emozionante. Meglio la Lazio, ma da metà ripresa anche il Genoa si è dato da fare, ma comunque di azioni pericolose ne arrivano davvero poche. Comunque un pari che va bene alla Lazio, Genoa è un campo difficile. All'ora di pranzo, la Juventus subisce una dura sconfitta in casa contro il Parma: 4-1 per i gialloblu. Una brutta battuta d'arresto per i bianconeri, che già dopo 5' perdono Quagliarella per infortunio (probabilmente stagione finita per lui), e poco dopo anche Felipe Melo lascia il campo ma perché espulso per un brutto fallo di reazione su Paci. La Juventus in dieci subisce la doppietta di uno scatenato Giovinco. Trova il gol della speranza con Legrottaglie, ma poi Crespo si procura un rigore che lui stesso trasforma. Di un altro ex, Palladino, il gol che chiude la gara sul 4-1. Ora la Juventus è a caccia disperata di un attaccante sul mercato, mentre il Parma inizia a respirare un po' di aria pulita: se Crespo e Giovinco confermano ciò che hanno fatto vedere sino ad adesso, se Dzemaili e la difesa reggono e con l'aiuto dei nuovi acquisti Palladino, Modesto e Calvo, il Parma potrebbe puntare anche ad un posto Europa League. Vola il Palermo che travolge la Sampdoria per 3-0, concedendo davvero poco ai blucerchiati. I rosanero ora sognano un posto in Champions League, e con un Miccoli così, supportato dall'ottimo Ilicic e da un centrocampo ed una difesa davvero ben organizzati, il Palermo può sperare davvero in un posto nell'Europa che conta. Pastore sembra un po' in affanno, ma il suo assist vincente lo mette sempre a segno. In casa Samp, manca qualcuno in grado di inventare un passaggio vincente e magari anche un gol dal nulla: insomma, manca Cassano. E per Macheda ci sono problemi di transfer. Non va meglio alla Fiorentina, che a Bologna non va oltre l'1-1. Al solito Di Vaio risponde Santana. Poi la partita fila via liscia con il Bologna che cerca di più la vittoria, ma solo nel finale arrivano due ghiotte occasione per entrambe le squadre, ma i bomber delle rispettive compagini falliscono incredibilmente (Di Vaio e Gilardino). In casa viola, si attende di sapere il destino di Mutu, oramai in via di cessione. In casa Bologna, si aspetta qualche rinforzo. Nel derby pugliese la spunta il Bari nel finale grazie al gol del nuovo acquisto Okaka. Il giovane attaccante della Roma, in prestito, fa subito valere le sue doti in fase realizzativa e fa sognare i tifosi baresi. Il Lecce non è mai entrato in gara, nel finale Giacomazzi torna alle origine e si fa espellere stupidamente come spesso faceva in anni
passati. Il Bari, ancora ultimo, inizia a vedere uno spiraglio di salvezza. Il Cesena espugna Brescia, lasciando così i lombardi in brutte acque. Jimenez sfrutta un regalo di Zebina, il quale si ripete anche sul gol di Ceccarelli. Eder riapre la gara, ma il Cesena controlla agevolmente anche grazie alla scarsa giornata di Diamanti e Caracciolo. Senza storia la partita di Udine: i padroni di casa superano senza fatica il Chievo, grazie al solito gol dell'attuale capocannoniere del campionato, Totò Di Natale, ed al gol di Sanchez. Di Natale avrebbe potuto realizzare una doppietta ma ha malamente calciato un rigore sopra la traversa. Il Chievo non è mai esistito, troppo facile per i bianconeri. Succede di tutto all'Olimpico: la Roma supera 4-2 il Catania, andando sotto 2-1. Ma tanti errori arbitrali hanno permesso alla Roma di aggiudicarsi la gara (in fuorigioco il 2-2 ed il 3-2). Giallorossi in vantaggio con Borriello, vengono raggiunti da un gol di Silvestre. Il Catania approfitta degli errati fuorigioco della Roma e Maxi Lopez realizza il 2-1. Incredibilmente, pochi minuti dopo, il Catania si trova cinque contro due in fase di attacco, ma Maxi Lopez sbaglia tutto e la Roma si salva. E nel calcio si sa, chi sbaglia paga: palla a Borriello, doppietta e 2-2. Nella ripresa la Roma ci prova, il Catania non molla, ma poi entra Vucinic che in pochi minuti, ben servito entrambe le volte da Totti, realizza una doppietta che permette alla Roma di aggiudicarsi la gara per 4-2. Si torna in campo già domenica, con un Napoli – Juventus che promette scintille.