4a giornata: Inter sola al comando, ko Roma e Juventus
La 4a giornata ha offerto molti spunti: l'Inter spicca il volo, dietro le big non tengono il passo. Juventus ko a Torino contro il Palermo, Roma ko a Brescia (arbitraggio scandaloso). Milan fermato dalla Lazio. Tornano al gol Milito e Di Natale, si sblocca Ibrahimovic. Rischiano la panchina Ranieri e Guidolin. Un super Chievo espugna Napoli, il Cesena esce sconfitto a Catania. Ancora un pari per la Fiorentina, ancora una sconfitta per l'Udinese. Pari anche per Sampdoria e Parma.
Siamo solo alla 4a giornata ma l'Inter tenta già l'allungo: +5 dal Milan, +6 dalla Juventus, +8 dalla Roma. Al momento le dirette inseguitrici sono Chievo Verona e Brescia. L'Inter si sbarazza facilmente del Bari a San Siro: un 4-0 che porta le firme di Eto'o e Milito, entrambi con una doppietta. E la prima notizia buona per l'Inter è che finalmente si è sbloccato
CLASSIFICA Inter 10 punti; Brescia e Chievo 9; Catania, Lazio e Cesena 7; Cagliari 6; Milan, Sampdoria, Parma, Bologna, Napoli, Genoa e Bari 5; Palermo, Lecce e Juventus 4; Fiorentina e Roma 2; Udinese 0 CLASSIFICA MARCATORI 5 reti: Eto'o (2) (Inter); 4 reti: Pellissier (1) (Chievo); 3 reti: Di Vaio (Bologna), Cassano (2) (Sampdoria) e Cavani (Napoli)
Milito, mentre Eto'o continua la sua straordinaria media-gol di questo inizio di stagione. Una doppietta di "rigore" per il camerunense, ma anche l'assist del primo gol di Milito e tante altre cose buone. E pensare che al pronti via il Bari con Almiron aveva colpito un palo. La seconda buona notizia per i nerazzurri che le avvversarie scudetto sono lontane e non riescono a fare risultato. La Juventus subisce un pesante ko interno contro il Palermo: rosanero in vantaggio con Pastore già al 2'. Poi Ilicic e Bovo fissano il risultato sul 3-0 prima della rete di Iaquinta a partita oramai terminata. Il quattro a zero di Udine aveva illuso qualcuno, ma al primo impegno serio, i bianconeri finisco ko. Ed anche Del Neri ci mette del suo: inserisce ad inizio ripresa Amauri e Iaquinta, ma poi toglie Del Piero per Aquilani. Il Palermo torna a spingere e segna altri due gol. Non c'è fantasia, la vendita di Diego si sta confermando scelta errata, anche se il risultato forse è un pò troppo pesante. Delio Rossi invece mostra coraggio lasciando in panchina sia Hernandez che Maccarone, schierando dall'inizio Pinilla come terminale offensivo: scelta che si rivela giusta, segno che tutta la rosa del Palermo è competitiva, e sta tornando anche Miccoli. Va ancora male la Roma che viene sconfitta a Brescia per 2-1, ma questa volta la squadra centra ben poco: la terna arbitrale ne combina di tutti i colori. Almeno quattro i rigori netti non concessi alla Roma di fronte agli occhi del direttore di gara; un rigore contro, con conseguente espulsione di Mexes, assolutamente inesistente. Poi tanta sfortuna, o meglio dire bravura
di Sereni, nelle conclusioni a rete. Alla fine Borriello riesce a mettere la palla in rete, dopo i gol di Hetemaj e Caracciolo (sul rigore inesistente), ma ormai troppo tardi. Anche il Brescia può recriminare qualcosa: Rosi e Julio Sergio andavano espulsi. Julio Sergio si infortunia e con la partita in corso scoppia a piangere (era rimasto in campo perché la Roma non aveva più sostituzioni). Ora Ranieri rischia il posto, ed a detta sua, il successore dovrebbe essere Lippi. Il Brescia invece si gusta il secondo posto in classifica. Anche il Milan non riesce a trovare la vittoria, ma era più dura in casa di una Lazio davvero in forma. Finisce 1-1, con il Milan che passa in vantaggio grazie al primo gol in campionato di Ibrahimovic. Poi è Floccari a pareggiare i conti grazie ad un assist dello scatenato Hernanes. Pareggio quasi giusto, ma la Lazio ha fatto vedere molto di più mettendo spesso alle corde la difesa rossonera, grazie anche ad un Hernanes superlativo. Prima della partita, splendido il vole dell'Aquila Reale dal collo bianco dentro l'Olimpico, simbolo della Lazio: davvero uno spettacolo emozionante. Ad inseguire l'Inter allora ci pensa il Chievo (insieme al Brescia), che fa il colpaccio a Napoli: 3-1 storico. Ma quello che meraviglia di più è che il Napoli non è proprio riuscito ad imporre il proprio gioco, sembrava che il Chievo fosse la squadra di casa. Eppure Cannavaro aveva portato i suoi in vantaggio, ma poi il Chievo ha trovato il pari con un gol fantastico del proprio capitano, Pellissier, su assist di Constant. Pioli nella ripresa fa uscire proprio Constant, uno dei migliori, per Fernandes: quest'ultimo ripaga siglando il 2-1 su assist di Pellissier. De Sanctis mantiene a galla il Napoli con alcuni interventi prodigiosi, ma deve capitolare di nuovo quando Cannavaro sbaglia un retropassaggio che mette in moto Pellissier: De Sanctis saltato e 3-1. Il Napoli esce così malamente sconfitto dal San Paolo: troppo poco una traversa di Hamsik nel primo tempo e le sfuriate di Lavezzi. Il Catania ridimensione i sogni di gloria del Cesena: Silvestre e Maxi Lopez firmano il 2-0, ma a tratti il Catania ha fatto vedere davvero un gioco spumeggiante. Nulla da fare per il Cesena, incapace di creare gioco ed azioni pericolose. Ma questo poco importa, non è lo scudetto l'obbiettivo primario. Pareggiano Genoa e Fiorentina: 1-1 con gol di Gilardino e Mesto. Ma è il Genoa che fa la partita: un super Frey para tutto
il parabile ed anche di più. Fiorentina messa spesso alle corde, ed a nulla è servito il ritorno al gol di Gilardino: il gioco latita, Mihajlovic avrà ancora tanto da lavorare. Per il Genoa invece tante azioni pericolose, meritava la vittoria, ma Frey era davvero insuperabile. Passano gli anni, ma il vizio rimane: parliamo di Hernan Crespo, che alla prima palla buona in area sigla il gol con cui il Parma pareggia a Lecce. Finisce 1-1, con i padroni di casa in vantaggio grazie ad un gol su rigore di Jeda, all'esordio. Poi, come già detto, Crespo ha siglato il pari. Un pareggio tutto sommato giusto, ma il Parma perde Giovinco per infortunio: si teme almeno un mese di stop per lui. Brutto 0-0 tra Cagliari e Sampdoria: si è fatta sentire in casa blucerchiata l'assenza di Cassano. Poche azioni degne di nota, le due squadre si accontentano di un pari che le fa avanzare piano piano in classifica. Rimane a zero l'Udinese, ed ora Guidolin rischia seriamente il posto. Vince il Bologna 2-1, ma è stata davvero una beffa per l'Udinese. I friulani si sono presentati a Bologna con la voglia di fermare questa serie negativa e già al 9' sembra essere la volta buona: vantaggio con gol del bomber Di Natale. Ma il Bologna trova subito il pari con Gimenez lasciato solo in area. L'Udinese ha una reazione d'orgoglio ed inizia a martellare la difesa locale. Ma niente, il risultato non cambia e Guidolin ci mette del suo sostituendo uno dei migliori, Floro Flores, per Sanchez. La beffa è nell'aria ed arriva al 90' quando Di Vaio si ritrova il pallone tra i
piedi a pochi passi dalla porta: tutto solo non può sbagliare, ed il Bologna deruba l'Udinese e si porta a casa i tre punti.
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