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Pescara, buona la "prima"
Pescara Calcio
PESCARA – Si alza il sipario allo stadio Adriatico per il nuovo Pescara targato Stroppa: la "prima" del tecnico lombardo dinanzi al pubblico di casa si conclude a reti inviolate, ma la prestazione offerta dalla squadra è sicuramente positiva.
Opposti agli spagnoli del Levante (squadra rivelazione dell’ultima Liga) i biancazzurri mostrano evidenti progressi dal punto di vista della condizione fisica e, almeno nel primo tempo, convincono anche sotto il profilo del gioco.
Il Pescara che scende in campo è per otto undicesimi quello della scorsa stagione e anche lo schieramento (il 4-3-3) è lo stesso. Al posto del trio delle meraviglie Immobile-Insigne-Verratti vengono schierati i nuovi Abbruscato, Brugman e Colucci; soprattutto quest’ultimo, in cabina di regìa, non lascia rimpiangere il talento di Manoppello: posizionato davanti alla difesa e supportato da Cascione e Nielsen, l’ex cesenate imposta il gioco con sicurezza, senza disdegnare qualche lancio in profondità. Buona la fase difensiva, con la già collaudata linea formata da Romagnoli e Capuano centrali e Balzano e Zanon esterni; in realtà il Levante ci mette del suo, lasciando ben dieci uomini dietro la linea della palla, per cui la porta di Anania non corre mai seri pericoli. Ne approfitta così Balzano che, già in condizione fisica, può spingere sulla fascia sinistra creando più di un grattacapo agli ospiti. Tutte del Pescara le occasioni-gol nel primo tempo: prima Abbruscato gira di testa sfiorando il bersaglio, poi Colucci colpisce il palo con un gran tiro su punizione, infine Caprari, ben lanciato a rete, non angola a sufficienza la conclusione. Nella ripresa, complice la girandola di sostituzioni, i ritmi calano e il gioco stenta a decollare. Il pubblico pescarese ha comunque l’opportunità di ammirare gli altri nuovi acquisti, in particolare l’islandese Bjarnason e lo svedese Celik; qualche minuto anche per il giovane colombiano Quintero.
Soddisfatto a fine gara il tecnico Stroppa: "Abbiamo avuto un ottimo impatto contro un avversario importante. Di certo ci sono stati progressi rispetto alle gare precedenti: con la condizione fisica migliore, abbiamo tenuto bene le distanze, creando diverse occasioni senza concedere nulla. Mi è piaciuto l’atteggiamento dei nostri laterali difensivi; non si può giocare a calcio senza attaccare: loro lo hanno fatto con giudizio, spingendo sulle fasce ma non permettendo poi le ripartenze degli spagnoli".
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