Pescara, reclamo per comportamento " intimidatorio" di un tesserato della Cogianco nei confronti di Canabarro.

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Calcio a 5

di Massimo Renella

Avete mai avuto un incubo ricorrente che per un certo periodo della vostra vita vi ha perseguitato, facendovi sobbalzare ogni notte ansanti e madidi di sudore? Beh allora potete comprendere il difficile momento del tifoso biancazzurro, anche lui vittima di quello che appare più una forma allucinatoria notturna che la cruda realtà del campionato.

 

Solo la malvagità onirica di un Freddy Kruger potrebbe architettare con tale accuratezza di dettagli il ripetersi pedissequo sempre della stessa partita. Entri in campo, mostrando un'iniziale sicurezza e facilità di gioco che sembrano preludere alla realizzazione di un gol. Fioccano così un paio di occasioni clamorose che però sfumano incredibilmente nel nulla. Al contrario commetti subito dopo un paio di disattenzioni che i tuoi avversari sfruttano con la precisione e la decisione di consumati cecchini. Vai sotto di due gol e la partita si mette subito in salita. Se poi le reti incassate sono tutte uguali, la prima con Jukic beffato in uscita e la seconda su calcio d'angolo, l'incubo assume contorni così grotteschi che ti sembra di essere su "scherzi a parte".

Cruor et sudor usque ad finem recita il motto della Cogianco ma è il Pescara a farlo proprio, tentandole tutte per riaprire la gara. Anche dopo il tre a zero di Saul, che dalla distanza infila di giustezza Cellini, subentrato a Jukic dopo il primo gol dei laziali, la squadra di Mario Patriarca non si arrende, giocando con il coltello tra i denti. A -2'49" con i gol in sequenza di Fornari e Nicolodi gli sforzi dei delfini sembrano vicini a concretizzarsi in una insperata rimonta. I padroni di casa vacillano e Dudù Morgado ha la palla del pareggio ma trova sulla strada un Miarelli in grande spolvero che respinge alla disperata salvando così il risultato. La rete di Grana a pochi secondi dal suono della sirena chiude definitivamente i giochi.

Si fa per dire, perché la partita aveva nel dopo gara un epilogo sconcertante quando un tesserato della Cogianco, il vice allenatore Valerio Bernardi avvicinava, senza alcuna autorizzazione, il giocatore biancazzurro Canabarro, chiedendogli in forma impropriamente inquisitoria notizie a riguardo del suo tesseramento. Essendo stato questo un comportamento reiterato, poiché nei giorni precedenti il medesimo tesserato aveva già contattato telefonicamente Canabarro, sempre riferendosi a lui nei contenuti suddetti, la società informava dell'accaduto i direttori di gara e preannunciava loro reclamo agli organi federali, ritenendo intimidatorio e condizionante il comportamento di Valerio Bernardi. In aggiunta la società della Pescara Calcio a 5, valuterà con i propri legali l'ipotesi di denunciare alle autorità giudiziarie competenti come mobbizzante tale condotta e chiederà di poter controllare a sua volta la correttezza del tesseramento di tutti i giocatori in forza della Cogianco di Genzano. La partita pertanto non è destinata ad oggi verso un'omologazione scontata ma sarà soggetta nei prossimi giorni al vaglio degli organi competenti, che giudicheranno la gravità o meno dei fatti accaduti. Chi vivrà vedrà!

fonte Uffiico stampa asd Pescara