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Un Pescara incerottato affronta una Regina priva del suo punto di riferimento, Bonazzoli.
Cascione, Ganci, Bucchi, Maniero, per infortuni e squalifiche, mancheranno nelle fila pescaresi, è da registrare il rientro di Zanon, che Di Francesco difficilmente schiererà in campo, dai primi minuti. Il recuperato Gessa potrà dare manforte sulla fascia in attacco, composto dai soli Sansovini e Giacomelli; forse sarà impiegata la formazione che la settimana scorsa ha sconfitto l'Albinoleffe con Tognozzi.
La partita con la Reggina è un vero autentico amarcord: infatti, proprio contro i reggini, il Pescara all'epoca, allenato da De Canio, perse il suo ultimo biglietto per la promozione nella massima serie in una rocambolesca partita, per un rigore sbagliato di capitan Gelsi, due svarioni difensivi di Cannarsa e una corta respinta quasi sulla linea di Possanzini che misero fine al campionato tra mille polemiche e vicissitudini. Il resto lo fecero gli accordi sul premio promozione non rispettato con il presidente Scibilia e un declassamento graduale della società, squadra fino ad arrivare ai giorni nostri.
Pertanto l'obbligo è solo vincere per continuare la striscia positiva, almeno, in casa, e riscattare la mancata promozione che ancora brucia. Importante, inoltre, non perdere la possibilità di avvicinare i calabresi che precedono di soli 4 lunghezze gli abruzzesi.
In un terreno allentato dalla pioggia che insiste, da oltre 24 ore, battendo sulla città di Pescara, lo spettacolo non farà da padrone, si spera, però, che il campo possa dare la risposta che tutto il popolo biancazzurro vuole....VINCERE!.



