Get Adobe Flash player
Banner
Home Sport Cosmos, la meteora che abbagliò il soccer Usa

Cosmos, la meteora che abbagliò il soccer Usa

Nel 40° compleanno della squadra stellare di New York

 

 

 

La "Perla nera" Pelè e Chinaglia guidano The Cosmos

New York, 28 aprile 2011 - Quarant’anni fa, esattamente il 17 aprile 1971, la squadra del New York Cosmos esordì nel North American Soccer League battendo a St. Louis gli Stars per 2-1. Il 5 maggio l'esordio casalingo allo Yankee Stadium di New York, presenti poco piu’ di 3.700 spettatori che videro la neonata formazione battere per 1-0  il Washington Darts.

 

Grazie anche alla sua capacita’ mediatica, il club divenne presto un richiamo per molti giocatori di grande fama desiderosi di terminare la carriera in America con un contratto vantaggioso.

Nel 1975 vi approdò addirittura Pele’, “O Rei” o “La perla nera”. Il club fece il definitivo salto di categoria: il brasiliano fu la punta di diamante di una squadra che stava progressivamente ingaggiando calciatori di primissimo piano come il connazionale e campione del mondo Carlos Alberto, gli italiani Giorgio Chinaglia e Giuseppe Wilson, lo jugoslavo Vladislav Bocicevic ed il tedesco “Keizer” Franz Beckenbauer.

Dopo un anno lontano dal campo di gioco, Pele’ fu ingaggiato dal New York Cosmos che gli offri’, con il beneplacito del governo brasiliano, un contratto di 4.5 milioni di dollari per tre anni.

E’ chiaro che la Warner Comunication, proprietaria del club, volle Pele’ oltre che per le sue doti tecniche, anche per promuovere il calcio nell’America del Nord, e mise insieme una parata di giocatori d’eccezione. Inutile dire che la fama del calcio del Grande Brasiliano trascese la boxe del grande Muhammad Ali’, conquistando il cuore di milioni di fan in tutto il mondo. Possiamo ricordare che nel 1967, quando “La Perla Nera” visitò la Nigeria semidistrutta da guerre interne, la nazione decise di cessare il fuoco per 48 ore, e questo valse a Pelè il titolo di “Tesoro nazionale non esportabile” da parte del governo brasiliano.

Intanto eccolo qui’ a New York con una galassia di stelle di 14 diverse nazionalita’ che giocano il calcio dinanzi a spettatori estasiati.

Il cronista ricorda una serata al famoso “Studio 54” che riuni’ un stuolo di atleti per un banchetto animato da modelle capaci di “fondere” l’acciaio e personaggi del calibro di Robert Redford, Elton John, Rod Stewart,  Mick Jagger e l’ambasciatore  Henry Kissinger, e inebriato da bottiglie di Don Perignon, anziche’ dall’americanissima e popolare Coca Cola. Il tutto mentre la sensazionale Grace Jones si esibiva, nuda, su un cavallo bianco e la musica  elettrizzava il piu’ ostinato musone. Era una notte “baccanale” che Pele’ accetto’ malgrado la sua distinta vita segreta. Sdraiato come un imperatore romano, era attorniato da due evanescenti bionde che lo rimpizzavano con chicchi d’uva. Una strana melodia vagheggiava per la immensa tenda. I nostri occhi s’incontrarono e con un sorriso malizioso “O Rei” disse: «Prego, questo non e’ per i giornali…». E replicò: «Non per i giornali».

Tra i vari club che si avvicendarono nella NASL il piu’ famoso e ricco fu sicuramente quello del Cosmos l’unico capace di portare piu’ di 40 mila spettatori allo stadio nei momenti migliori.  Nella vittoriosa stagione 1978 i Cosmos, come divenne più comunemente nota la squadra newyrokese, registrarono piu’ volte il tutto esaurito (piu’ di 73 mila spettatori)

Il successo della squadra newyorkese e’ intoccabile grazie alla presenza dell’amato centravanti Giorgio Chinaglia, proveniente dal club Lazio e ben presto il “favorito” del Presidente Ross il quale vedeva nel romano uno sfrontato, bello, celebre atleta che egli aveva sognato di diventare cosi’, il tipico “Macchiavelli capace di  trafficare, appartenente  alla “cultura” Worner.

Durante una nostra  conversazione un giorno chiedemmo: «Ma che sei venuto a fare in America?», Giorgione rispose: «Son venuto a segnare tanti di quei gol per i Cosmos e per dire alla folla chi e’ Giorgio Chinaglia».

Lo “sfrontato romanaccio” tenne fede alle sue dichiarazioni, tanto da scaricare spettacolari valanghe di reti, diventando il leader della serie ed un magnete controverso.

Arrivo’ anche a dire che Pelè non fosse “adatto” per i Cosmos e che lui avrebbe dovuto trascinarselo. Inutile aggiungere che i fan lo odiarono. Un’altra volta arrivo’ a dire che gli Stati Uniti avrebbero dovuto  “allevare” piu’ americani anziche’ ingaggiare Beckenbauer e non si erra affermando che Giorgio, ogni qualvolta apriva la bocca, insultava qualcuno. Era arrabbiato per natura. «Ogni qualvolta un cane si strozza con un osso», sentenzio’ «si incolpa Chinaglia».

Giorgio , ricco possessore di terre, viveva nel New Jersey con la moglie, figlia di noti costruttori italiani, la quale lo consiglio’ piu’ volte di tornarsene nel relativo anonimato americano.    

Nel 1983 ritorna in Italia come presidente della Lazio, accolto dalla folla come un salvatore. Inoltre l’anno seguente la Warner Comunication gli cede parte delle azioni del Cosmos. Ma la NASL e’ ormai al tramonto  e nel 1985, proprio dopo un’amichevole con la Lazio, i Cosmos chiudono definitivamente. Allo stesso fine dello stesso anno e’ costretto a cedere la Lazio, per problemi economici, a Franco Chimenti.

Da allora vive tra States ed Italia occupandosi sempre di calcio. Storia, soggetti, ricordi, memorie, una rutilante giostra di personaggi impareggiabili, momenti di un tempo che fu, il tempo in cui il Cosmos tento’ la conquista del Pianeta Usa. Più che un cosmo, si rivelò una folgorante meteora.    

condividi su facebook

Translations

Notizie Montesilvano

Racconti

etienne dinet

---- DAJALUMI ----

Laboratorio Psicopedagogico

a cura della
dott.ssa Claudia Circi

geco

Poesia

bukowski

Fotogallery

Video

Miniatura

Web Radio Top Deejay

Banner

video

Statistiche

Tot. visite contenuti : 9486660

Video del Giornale

Cerca

Banner

Login

visitatori online

 171 visitatori online

Pubblicità

Link consigliati:
Banner
Banner
Seguimi su Libero Mobile
Banner

PayPal

grazie per la tua donazione

Importo: