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Martedì, 06 Ottobre 2026 18:13

Francis Halzen, 82 anni, unico vincitore del Nobel per la Fisica 2026.

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progetto Icecube progetto Icecube

Presidente INAF Roberto Ragazoni: Nel futuro, solo una visione sinergica di tutti questi portatori di informazione consentirà di dare un senso a osservazioni oggi di difficile interpretazione



Nato in Belgio nel 1944, lavora negli Stati Uniti, all'University of Wisconsin-Madison, ed è stato premiato per "i suoi contributi decisivi all'esperimento IceCube", il più grande osservatorio per i neutrini del mondo, che si trova nei ghiacci dell' Antartide e che nel 2018 è riuscito a catturare queste particelle inafferrabili che arrivano dal cosmo e che attraversano la materia senza lasciare traccia. Si legge su Ansa.

Grazie a questa scoperta, inseguita in tutto il mondo per decenni, le ricerche di Halzen hanno gettato le basi per un tipo di astronomia completamente nuovo.

Sostenuta dall'Italia la candidatura
E' stata sostenuta anche dall'Italia la candidatura al Nobel per Francis Halzen: "è stato l'ideatore di una tecnica innovativa per studiare i neutrini", ha detto all'ANSA il presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Antonio Zoccoli. Senza Halzen, l'osservatorio IceCube non sarebbe esistito. Il Nobel, ha detto ancora Zoccoli, è atteso domani in Italia, a Torino, per la riunione del Comitato di valutazione internazionale dell'Infn, del quale fanno parte esperti di tutto il mondo, ognuno per ciascuna delle cinque linee di ricerca dell'ente. "Ho chiesto da Halzen di farne parte e spero di averlo domani a Torino". Studiare i neutrini cosmici, ha detto ancora Zoccoli, è importante perché, "se vogliamo avere informazioni su come è nato l'universo e i meccanismi cosmici che entrano in azione, abbiamo bisogno di diverse fonti". La tecnica proposta da Halzen per riuscire a catturare questi messaggeri dell'universo consiste nel costruire i rivelatori nel ghiaccio in modo da utilizzate chilometri cubi di ghiaccio come un enorme rivelatore naturale, che fa da schermo contro le interferenze. Con la candidatura di Halzen, l'Infn aveva presentato quella di Gianpaolo Bellini, il fisico che ha progettato l'esperimento Borexino che dai Laboratori Nazionali del Gran Sasso ha permesso di studiare un'altra famiglia di neutrini: quelli provenienti dal Sole. Purtroppo Bellini è morto il 12 agosto scorso e una delle regole della Fondazione Nobel è che possono essere premiati solo ricercatori che sono in vita.

Il commento del Presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, Roberto Ragazoni:

"Il Nobel per la Fisica del 2026 viene conferito a uno scienziato che è riconosciuto internazionalmente come l'anima del primo rivelatore per neutrini provenienti dallo spazio in Antartide, prima con il progetto AMANDA, poi con l'esperimento IceCube.

È l'ennesimo caso in cui l'Accademia delle Scienze di Stoccolma premia ricerche rivolte all'esplorazione dello spazio. I neutrini sono messaggeri diversi dalla radiazione elettromagnetica, e per quanto elusivi, portano con sé informazioni preziose sulla natura degli oggetti celesti che li hanno prodotti. Come INAF, diversi nostri scienziati hanno utilizzato dati di questo rivelatore realizzato nei ghiacci antartici, confrontandoli con successo con le osservazioni realizzate da altri telescopi.

L'INAF è entrato nella collaborazione internazionale KM3NeT (Cubic Kilometre Neutrino Telescope) guidata in Italia dall'INFN: è un rivelatore di neutrini che utilizza il Mediterraneo, anziché il ghiaccio antartico, come mezzo per rilevare i neutrini cosmici, anche di grande potenza. Con infrastrutture scientifiche come KM3NeT, Cherenkov Telescope Array Observatory (CTAO) ed Einstein Telescope (ET), continuiamo a sviluppare la rilevazione di messaggeri di nuovo tipo, che siano neutrini, fotoni di altissima energia od onde gravitazionali. Nel futuro, solo una visione sinergica di tutti questi portatori di informazione consentirà di dare un senso a osservazioni oggi di difficile interpretazione e che potrebbero spingere il nostro orizzonte della conoscenza verso limiti impossibili da predire al momento".

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